Gioco
Carobbi primario supplente della Chirurgia di Livorno
Il medico lucchese chiamato a risollevare le sorti del reparto labronico (in attesa del concorso) manterrà l’incarico di primario anche a Lucca
LUCCA. Il dottor Andrea Carobbi, primario di Chirurgia Generale a Lucca, chiamato a risollevare le sorti dell’omonimo reparto all’ospedale di Livorno. Cinquantanove anni, pistoiese di nascita, lucchese di adozione, Carobbi è il nuovo primario “a tempo” di Chirurgia Generale dell’ospedale di Livorno. Carobbi arriva nelle vesti di facente funzione in attesa che venga effettuato il concorso per indicare l’erede di Maurizio Viti, che dopo 42 anni e oltre 20mila interventi andrà in pensione dal primo gennaio 2020. Ma visto i tempi notoriamente lunghi per le selezioni pubbliche effettuate da Estar - basti pensare che il nuovo primario di Ginecologia è atteso da 31 mesi - la scelta dell’Asl per il sostituto pro tempore appare quanto mai importante.
Carobbi arriva nell’ospedale più importante dell’Asl Toscana Nord Ovest con un curriculum di tutto spessore. Dal 2008 infatti è primario di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Lucca, incarico che manterrà, dividendosi con viale Alfieri e proprio nell’ospedale lucchese ha raggiunto risultati importanti sia sul piano numerico, qualitativo e degli esiti, che fanno della chirurgia di Lucca la migliore nell’Asl nord ovest e una delle migliori in Toscana. Per questo motivo Carobbi, che precedentemente era stato direttore di Chirurgia Generale degli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese dell’Asl 7 di Siena, è stato chiamato a Livorno dovrà avrà anche l’incarico di capo area di tutte le chirurgie dell’Asl nord ovest, su cui avrà un ruolo di coordinamento. Un incarico che non deve spaventare i lucchesi: Carobbi resterà primario della chirurgia del San Luca. Al contrario, l’incarico a Livorno è un riconoscimento del lavoro svolto nel presidio di San Filippo.
Specializzato in Chirurgia Generale e dell’Apparato Digerente, dal 1991 Carobbi si è specificamente dedicato allo sviluppo della chirurgia mini-invasiva e oggi con questa metodica effettua ogni anno circa 300 interventi di chirurgia maggiore tra cui resezioni di fegato, stomaco, esofago, colon, retto, splenectomie, nefrectomie, istero-annessiectomie, surrenectomie. Proprio a livello di chirurgia mini-invasiva durante la sua carriera ha elaborato interventi innovativi riconosciuti su riviste scientifiche internazionali. Non a caso è professore ospite al Minimally Invasive Surgery Center della Medical University di Shanghai, in Cina, centro di riferimento per l’Asia per la Chirurgia Mini-Invasiva. Sarà questo uno degli aspetti che tenterà di sviluppare ulteriormente al 6° padiglione. Carobbi viene dalla scuola del professor Franco Mosca, con la cui equipe di Divisione di Chirurgia dell’Università di Pisa ha partecipato ai programmi di chirurgia oncologica maggiore, vascolare e dei trapianti. —
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