Sicurezza
Pensione e reddito di cittadinanza, boom di richieste ma l’Isee è da rifare
Oltre 4mila le famiglie che percepiscono il sostegno Intanto a fine scade la dichiarazione sostitutiva unica
Discussi e discutibili quanto si vuole, ma di fatto il 2019 è stato l’anno di “Quota 100” e del reddito di cittadinanza. E non sono pochi i lucchesi che hanno usufruito di queste misure. Per chi punta alla pensione anticipata il 2020 non presenta significative novità (l’opazione è stata confermata), mentre per reddito e pensione di cittadinanza c’è subito da rinnovare l’Isee, che scade alla fine dell’anno. Ma andiamo con ordine.
Quanti lo percepiscono
La misura “bandiera” dal Movimento Cinque Stelle nella nostra provincia è percepita da 3.196 famiglie (dato aggiornato a novembre). In totale sono 9.458 le persone toccate, per un importo medio mensile di 478 euro. In termini assoluti Lucca è terza in classifica dietro alla primatista Firenze (14.202 persone coinvolte) e Pisa (9.960), che però sono assai più popolose (Firenze ha oltre un milione di abitanti, Pisa 420mila). Più o meno il reddito di cittadinanza viene percepito da un lucchese su 100, anche se sono molti di più quelli che hanno provato a ottenerlo. L’Inps ha infatti bocciato o cancellato 2.460 domande provenienti dalla nostra provincia. Tra queste ci sono quelle di persone che non avevano i requisiti Isee o soggetti che hanno provato a fare i furbetti. Tra le domande revocate, ad esempio, c’è quella di un 60enne lucchese che qualche giorno fa è stato denunciato dalla Finanza: lavorava in nero come pony express per un ristorante cinese di Livorno e contemporaneamente riscuoteva il reddito di cittadinanza.
C’è poi da considerare la pensione di cittadinanza (780 euro per le persone sopra i 67 anni), che ha avuto un impatto minore: 668 famiglie lucchesi, 762 persone coinvolte e un importo medio di 198 euro.
Nuova Isee
Per continuare a percepire questi sostegni economici i percettori lucchesi devono stare attenti alle scadenze. La prima arriva in concomitanza con la fine dell’anno. Le precedenti attestazioni Isee non saranno più valide dopo il 31 dicembre 2019. Dal 1° gennaio 2020, infatti, diventa obbligatoria la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) precompilata dall’Inps. Sarà pertanto necessario procedere a una nuova presentazione della Dsu. Per non incorrere nella sospensione del reddito o della pensione di cittadinanza è bene non perdere tempo e fissare un appuntamento al Caaf o al patronato anche se è probabile che l’Inps conceda qualche mese di comporto ai beneficiari per mettersi a posto.
Quota 100 ok, ma...
Discreto successo ha riscosso anche l’opzione che consentite ai lavoratori di andare in pensione anticipatamente sommando età anagrafica e contributi: chi fa 100 può uscire. In provincia di Lucca sono 1.343 (dato aggiornato a novembre) i soggetti che hanno usufruito di questa possibilità. Lucca è seconda in Toscana dietro Firenze (3.323) e davanti a Pisa (1.330). «Quota 100 è servita è mitigare gli effetti nefasti della legge Fornero – dice Rossano Rossi, segretario generale Cgil in provincia – ma è insufficiente e discriminatoria verso molti lavoratori. Per questo abbiamo chiesto al governo di rimetterci mano: un lavoratore con 41 anni di contributi deve poter andare in pensione indipendentemente dall’età e senza penalizzazioni. Il reddito di cittadinanza? Non è sbagliato sostenere le persone in difficoltà, l’errore è stato legare la misura al reinserimento nel mercato del lavoro. Mi pare che la riforma dei Centri per l’impiego non abbia prodotto alcunché. Intanto anche in provincia si va consolidando il fenomeno del “lavoro povero”, ovvero con paghe che non consentono di vivere dignitosamente». —
Gianni Parrini
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