Il Tirreno

Lucca

IL RISARCIMENTO  

Nell’ipotesi di condanna saranno chiesti undicimila euro

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LUCCA. Per il legale dell’assessore all’ambiente «c’è stata evidente volontà da parte del capogruppo Santini di voler diffondere e pubblicare un fatto totalmente falso come la nomina di un addetto stampa personale per costruirvi sopra un pensiero critico dannoso per la reputazione di Raspini». Per questo motivo chiede al giudice un risarcimento non patrimoniale del danno che ristori «l’onore, il prestigio e la reputazione del suo assistito, assessore al comune di Lucca dal 2013, che costituiscono beni essenziali della sua credibilità e professionalità». Per la parte attrice la cittadinanza è stata fatta oggetto d’informazione mendace su una circostanza non veritiera e il primo cittadino con mail dell’8 ottobre scorso, facendo leva anche su un biasimo interno alla giunta, era arrivato a convocare Raspini per avere spiegazioni in merito al contenuto degli articoli pubblicati con le dichiarazioni del consigliere dell’opposizione. In base alla falsità del fatto, alla portata diffamatoria, al risalto e alle conseguenze pregiudizievoli e per individuare il quantum il legale dell’assessore si è basato sulle tabelle elaborate dal tribunale di Milano nel 2018. Il caso in esame è compreso nella categoria delle “diffamazioni di modesta gravità” visto che i personaggi sono noti in ambito locale, l’episodio oggetto del procedimento è stato diffuso in ambito territoriale. E viste le circostanze la forbice presuntivamente quantificata dal tribunale di Milano è compresa tra 11 e 20mila euro. Ma, in caso di condanna, il giudice stabilirà il risarcimento. —



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