Il Tirreno

Lucca

In tutto 150 figuranti e la magia infinita di ogni edizione

Francesco Cosimini

Folla nel centro storico di Barga il 23 per la rievocazione della Natività 

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la tradizione

«Sono molto soddisfatto e ringrazio, senza escludere nessuno, tutti quanti hanno partecipato». Così, Enrico Cosimini, presidente di Coordinamento gruppi Presepe vivente commenta il successo della trentanovesima edizione dello storico presepe vivente di Barga, conosciuto come il più longevo in Valle del Serchio. La seradel 23 dicembre, Barga si è trasformata ancora una volta in un presepio di scala uno a uno: ravvivato dalla presenza di tantissimi volti a rievocare, negli angoli più belli del centro storico, i mestieri d’una volta sparsi fra i paesini lungo il Serchio.

Erano presenti centocinquanta figuranti di associazioni e realtà del barghigiano, mescolati alla folla di visitatori attratta dal centro storico quella sera percorso dalla Sacra Famiglia.

Tenuti top-secret fino all’ingresso attorno le 20 in piazza del Comune, i nomi dei nuovi interpreti di San Giuseppe e della Madonna: la vera novità dell’edizione che fra le braccia, nella capannuccia allestita nuovamente accanto al duomo, alla sommità del centro storico in cui è avvenuta la Natività, con amore hanno stretto la piccola Adele Toschi di Silvia Bacci e Francesco a interpretare magistralmente il Bambin Gesù.

Sullo sfondo il suono del campanile di San Cristoforo grazie ai Campanari di Barga, e l’arrivo dei Re Magi annunciati dal lancio di un razzo per ricordare la scia della stella cometa. Niente è stato lasciato al caso. Un successo l'appuntamento nell'antivigilia firmato da Comune, ProLoco-Barga, Coordinamento gruppi Presepe vivente in compagnia di associazioni e comitati, che già pensano alla speciale edizione 2020: la numero quaranta. —

Francesco Cosimini

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