Selciato danneggiato dai lavori: da due anni nessuna risposta
Il singolare e sarcastico compleanno di San Gennaro dopo l’intervento che ha modificato l’antico camminamento
CAPANNORI. Un compleanno particolare, di quelli in cui c’è poco da festeggiare, se non con il sarcasmo. Ed è quello che è avvenuto a San Gennaro, dove da due anni si attendono risposte, materiali e non, sulla questione del rifacimento dell’antico (risalirebbe a prima dell’anno mille) selciato del paese, oggetto di lavori di rifacimento che ne hanno modificato la natura, con pietre “avanzate” o sparite, e con il cemento a riempire gli spazi secondo un disegno che niente aveva a che fare con quello precedente. In realtà l’allarme è anche più antico, visto che già nel 2016 Italia Nostra denunciava i rischi per il selciato rappresentati dai lavori per la metanizzazione.
Ed era il 19 dicembre del 2017 quando venne fatto un nuovo intervento di manutenzione sul selciato, proprio di fronte alla chiesa romanica antecedente all’anno mille. Lavoro che lasciò dietro di sé parecchie perplessità tra i residenti, e di cui si fece interprete uno di loro, Mauro Pera, che segnalò la cosa alle autorità. Ma senza avere, appunto, risposte.
Da qui la decisione di affidarsi all’ironia, amara, per denunciare la situazione del selciato: «Si è celebrato anche questo anno – scrive sempre Pera – con l’assenza di tutte le autorità civili, militari, politiche e religiose e con la sola presenza di uno sparuto gruppo di amanti dell’arte e della storia il secondo anniversario della manomissione (con la sparizione di tre pietre) di una discreta porzione dell’antico selciato che attraversa il paese di San Gennaro. Proprio di fronte alla storica pieve che ospiterà l’Angelo di Leonardo di ritorno dal restauro e dal soggiorno a Vinci. Li accanto c’è anche la scuola Made di Palazzo Boccella. La mesta cerimonia si è svolta nel dubbio dei presenti che fare quello che è stato fatto sia lecito, e quindi che chiunque voglia possa venire, smontare, incementare, far sparire pietre, ogni volta che vuole. Con buona pace della salvaguardia del patrimonio storico e artistico. L’amministrazione comunale parla di valorizzazione della pieve, di conservazione della statua con rigorosi criteri dettati dalla Sovraintendenza, ma in 2 anni non sono stati capaci di trovare i responsabili e restaurare il selciato a regola d’arte. Dopo 2 anni una pietra di quelle manomesse è completamente staccata e chiunque potrebbe portarsela via. Inoltre rappresenta un concreto pericolo di inciampo. Chiunque potrebbe farcisi male. Speriamo che non accada. Ma dovesse accadere e speriamo sinceramente di no, che accada a qualche pezzo grosso che battendoci il naso provveda poi a trovare i responsabili e a restaurare il selciato a regola d’arte e di soprintendenza». —
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