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Lucca

il caso 

Defibrillatore rubato alle scuole di Sant’Anna

Defibrillatore rubato alle scuole di Sant’Anna

E in centro teca rotta a quello in piazza Santa Maria. La Mirco Ungaretti Onlus è già intervenuta

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lucca. Ci sono gesti che non possono essere spiegati. Come quelli che vedono mettere nel mirino apparecchi come i defibrillatori, che da un momento all’altro possono servire a salvare una vita umana. Eppure, sono gesti che accadono. E che sono accaduti, nei giorni scorsi, proprio a Lucca.. A farne le spese due delle installazioni realizzate dalla Mirco Ungaretti Onlus, l’associazione che nel nome del volontario della Misericordia morto dieci anni fa porta avanti i temi della prevenzione e dell’informazione.

A darne notizia la stessa associazione, presieduta da Stefano, fratello di Mirco, sulla propria pagina Facebook.

Il primo episodio ha riguardato la teca che custodisce il defibrillatore in piazza Santa Maria, che è stata «gentilmente sfondata a pugni da giovani ubriachi». Che però non si sono accorti della telecamera presente sul posto e che, quindi, potrebbero riuscire attraverso i filmati a dale loro un nome e un cognome. La teca è comunque già stata sostituita.

L’episodio più grave è avvenuto qualche giorno fa in via Don Minzoni a Sant’Anna, dove è installato un defibrillatore nello slargo davanti alle scuole. Proprio questo apparecchio è stato rubato, cosicché l’associazione è stata costretta a sostituirlo con un altro che aveva in dotazione.

«C’è da dire - conclude l’associazione - che questo è il primo dei 92 defibrillatori installati a Lucca che ci viene rubato, vuoi per l illuminazione pubblica scadente vuoi per l ignoranza dei malviventi. Rubare un dispositivo salvavita che non ha commercio, non ha senso. Solo soldi sprecati che potevano servire per installarne di nuovi in altri punti della città». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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