Sicurezza
Stadio, Comune citato in Tribunale per il risarcimento milionario
coreglia. Questo stadio non s'ha da inaugurare, né ora, né (forse) mai. Non bastassero i problemi burocratici e giudiziari attorno alla nuova struttura sportiva sul fondovalle, adesso, per l'amministrazione comunale, giunge un'altra tegola: la citazione pervenuta al Comune, da parte dei legali delle ditte costruttrici del campo sportivo, all’udienza del 24 aprile prossimo, presso il Tribunale di Lucca, a seguito di richiesta danni ammontante a un milione e 300mila euro. Fra le tante richieste incluse nell’atto di citazione vi è anche quella di aver dato impropriamente l’uso del campo alla squadra del Ghiviborgo.
Una situazione che il consigliere comunale di minoranza, Piero Taccini, ha seguito passo passo: «Sono certo che da questo momento riprenderanno le trattative iniziate già tempo addietro, senza esito, per trovare un accordo fra Comune, ditte e “patron” del Ghiviborgo, al fine di scongiurare il procedimento presso il Tribunale».
Ma i problemi, per lo stadio della diiscordia, non finirebbero qui: «Recandomi a visionare il nuovo campo sportivo, sono rimasto un po’ dubbioso nel vedere l’altezza delle torri faro in prossimità della linea ferroviaria. La domanda mi è sorta spontanea: se per una malaugurata sorte dovessero cadere, e sempre nella peggiore delle ipotesi, dovessero cadere mentre sta passando un treno, non potrebbero causare un disastro? Cosìho fatto una segnalazione sia alla Polfer che alle Ferrovie dello Stato. Queste hanno comunicato al Comune che, a seguito della mia segnalazione, i loro tecnici hanno effettuato un sopralluogo non escludendo la possibile difformità rispetto al progetto presentato ed autorizzato nel 2016. Nel contesto richiedevano chiarimenti ed elaborati tecnici che riportassero l’effettivo posizionamento e dimensionamento di tutti i manufatti realizzati all’interno della fascia di rispetto ferroviaria. Ad oggi sembra che il Comune non abbia ancora aderito a tale richiesta». E poi, l'ennesima, segnalata sempre da Taccini, riguarda la gestione della struttura: «Le ditte esecutrici dell’opera hanno fatto presente, al geometra che ha rilasciato l’autorizzazione, che non poteva farlo in quanto tutta la struttura del campo sportivo era ancora nella loro responsabilità non avendola consegnata al Comune. Nel contempo avvisava che avrebbe provveduto a cambiare tutte le serrature. Per tutta risposta il geometra comunale, per far contento il “patron” del Ghiviborgo, ricambiava le serrature permettendo ai giocatori di quella squadra di continuare ad usufruire del campo sportivo per gli allenamenti. Saputo dell’accaduto, i responsabili delle ditte, facevano intervenire i Carabinieri i quali avrebbero provveduto ad avvisare la Procura ». —
Nicola Bellanova
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