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Photolux, via alle mostre che raccontano Lucca

Photolux, via alle mostre che raccontano Lucca

Chiusa con successo l’edizione 2019 della biennale, l’associazione  promuoverà le foto sugli opifici che hanno fatto la storia della città

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lucca.Dodicimila visitatori unici, con una media giornaliera di 525 persone per le 30 mostre che Photolux Festival ha portato a Lucca per la biennale internazionale di fotografia chiusa l’8 dicembre.

Un'edizione che conferma il successo delle precedenti, proiettando il festival di Enrico Stefanelli sul podio delle manifestazioni fotografiche italiane: Photolux si piazza al terzo posto per numero di visitatori dopo l’estiva "Cortona on the move" e "Fotografia Europea" di Reggio Emilia. «Siamo soddisfatti - commenta Stefanelli - perché ormai Photolux è un appuntamento fisso sia per appassionati che per addetti ai lavori. L'edizione di quest'anno chiude con un bilancio in linea con la precedente: un dato in controtendenza con i nostri "colleghi" di altri festival che registrano invece un progressivo calo di pubblico. Photolux resiste e diventa elemento attrattivo e di richiamo per Lucca».

Archiviata l'edizione 2019, si pensa al 2020, anno in cui Photolux sarà in forma ridotta. I progetti del festival di Stefanelli non si fermano qui e puntano i riflettori sull'Archivio Fotografico Lucchese. Dal maggio 2019 l'associazione Photolux ha ottenuto la gestione dello storico fondo fotografico che conserva la storia di Lucca: attraverso un accordo triennale con il Comune, Photolux deve promuovere e valorizzare il patrimonio di immagini, con mostre tematiche ed eventi. «Per l'Archivio abbiamo grandi progetti - prosegue Stefanelli -. Abbiamo preso contatti con l'Archivio Fotografico Italiano, con l'archivio della Fondazione 3M e altri soggetti internazionali: vogliamo creare collaborazioni e scambi per portare la ricchezza dell'archivio lucchese oltre i confini italiani. Intanto stiamo lavorando con il Comune di Lucca per promuovere, da gennaio, mostre nelle cucine di Villa Bottini. Vorremmo raccontare Lucca, le sue storie e sfaccettature come, ad esempio, l'anima industriale legata alla Cucirini Cantoni e alla Manifattura Tabacchi. È un tributo restituito alla città, ma soprattutto ai fotografi che l'hanno raccontata e che hanno immortalato per sempre scene, immagini, personaggi e luoghi che non esistono più, ma che affollano il cuore, la memoria e la mente di generazioni di lucchesi fino a oggi».

PHOTOLUX 2019

Photolux ha curato con attenzione l'aspetto didattico. Sono stati 470 gli studenti da varie parti d’Italia che hanno partecipato alle mostre e alle iniziative. Le mostre che hanno riscosso più successo sono state quelle dedicate al 50° anniversario del primo uomo sulla Luna e quelle sugli eventi decisivi del XX secolo, come la rivoluzione iraniana del 1979 dall’obiettivo di Abbas (Khash, Iran, 1944 - Parigi, 2018), in una mostra realizzata in collaborazione con Magnum Photos, sugli avvenimenti che segnarono la caduta dello scià di Persia, Reza Pahlavi, e la salita al potere dell'Ayatollah Khomeini. Molto apprezzati anche l'omaggio a Romano Cagnoni e la mostra di David Appleby con le le foto di scena e il dietro le quinte di The Wall, la riduzione cinematografica dell’album dei Pink Floyd, o ancora Gossan: Mars Mission, il progetto di Joan Fontcuberta, ambientato a Huelva, la città nel sud-ovest della Spagna che è stata il punto di partenza per le spedizioni verso il Nuovo Mondo (info: www.photoluxfestival.it). —

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