Il Tirreno

Lucca

TRIBUNALE CIVILE 

Le cause pendenti ridotte in un anno di 700 procedimenti

Luca Tronchetti

Maggiori ostacoli dalle divisioni ordinarie ed ereditarie Nel contenzioso i procedimenti ultratriennali sono 390

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La causa più vecchia iscritta al ruolo è del secolo scorso. È datata 1999. Ma è un’eccezione. Perché anche per l’anno giudiziario che sta per chiudersi la sezione civile, diretta dal presidente Giulio Giuntoli, registra numeri decisamente positivi che confermano il trend degli ultimi anni. L’andamento delle pendenze relative al contenzioso ordinario - esclusi i procedimenti di separazione e divorzi - è al 30 giugno 2019 di 3.167. Che, alla date del 10 dicembre scorso, si è ridotto di nuovo a 2.853 procedimenti. Con riferimento a giugno 2018 la riduzione è di quasi 700 processi civili (697 per l’esattezza) e se si mette in relazione il periodo luglio -dicembre 2019 c’è un’altra riduzione di 314 procedimenti. Uno smaltimento dell’arretrato sempre crescente. Perché al 30 giugno 2014 le cause civili pendenti erano 7268, un anno dopo (30 giugno 2015) 6773, due anni dopo (30 giugno 2016) erano 5.737, il 30 giugno 2017 erano 4587 e nello stesso periodo di due anni orsono pari a 3864 procedimenti inevasi.

PROCESSI TRIENNALI

Sono rimasti 388 i processi ultratriennali non ancora arrivati a sentenza. Dal programma in origine per l’anno giudiziario in corso era stata prevista la riduzione a 500 unità dei procedimenti ultratriennali con la definizione del 70% delle cause iscritte a ruolo entro il 31 dicembre 2015 e del 50% di quelle iscritte nel 2016. Obiettivo superato rispetto alle aspettative della vigilia.

PROCESSI PIÙ LUNGHI

Lo stock delle cause più risalenti nel tempo come iscrizione al ruolo è rappresentato dalle divisioni ordinarie ed ereditarie. Procedimenti nel cui ambito il magistrato sconta ostacoli obiettivi rappresentati dalle difficoltà nella vendita degli immobili e nella tempistica. La lunghezza è condizionata anche dalle operazioni di accatastamento di carattere urbanistico preliminari alla successiva assegnazione. Va decisamente meglio per i settori della volontaria giurisdizione, della famiglia, delle tutele, curatele e amministrazioni di sostegno. Per il 2020 in materia di famiglia il tribunale indicherà un tempo di definizione pari a un anno per i casi più delicati (accertamenti peritali complessi) e 4-5 mesi per i casi con minori difficoltà.

SETTORE LAVORO

Nel 2015 i procedimenti pendenti erano 2714. A giugno 2019 sono 651 per quanto riguarda il settore lavoro e 698 per quanto riguarda i procedimenti in materia previdenziale. L’obiettivo per il 2020 è quello di ridurre il pregresso del 70% con 280 cause da assegnare per ciascun magistrato togato e 160 definizioni con sentenza.

FALLIMENTARE

Le pendenze si sono ridotte a 765 fallimenti con 469 procedure definite grazie all’impegno quotidiano dell’unico giudice delegato ai fallimenti, Giacomo Lucente. —

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