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Sospeso il bando per la concessione delle terme

Emanuela Ambrogi
Sospeso il bando per la concessione delle terme

Alla scadenza era arrivata solo la proposta dell’attuale gestore, per la commissione servono ulteriori verifiche tecniche

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È sospeso l’esame del bando per la concessione della gestione delle Terme. La commissione giudicante ritiene che servano ulteriori approfondimenti tecnici e quindi non c’è stata alcuna assegnazione di fronte all’unica offerta arrivata.

Alla data di scadenza del 16 dicembre era giunta soltanto la proposta dell’attuale gestore, Vittorio Lapolla. Nonostante le manifestazioni di interesse che erano state presentate nel marzo del 2019, nessun altro pretendente si è fatto avanti. Si era parlato di interesse da parte dell’associazione Partecipazione e Sviluppo, del gruppo della “Valle del Benessere”, della cordata di imprenditori delle terme emiliane e di un gruppo straniero, ma nessuno si è fatto avanti per il sopralluogo previsto dal bando e tanto meno per presentare un’offerta. Nell’unica busta, aperta il 19 dicembre è stata trovata soltanto l’offerta di Lapolla.

Il bando era stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune, sul sito di Federterme e su quello istituzionale del Comune di Bagni di Lucca. Era in ballo la concessione definitiva per assicurare continuità di gestione, accanto a politiche di rilancio degli stabilimenti termali. Per raggiungere lo scopo sono necessari miglioramenti alle strutture e una spinta per qualificare e promuovere maggiormente l’eccezionalità delle acque termali. Nel bando è definito il capitolato d’appalto che indica non solo la durata della concessione, al massimo il 2037, ma anche l’entità del canone e quali interventi di recupero, valorizzazione e promozione dovranno essere perseguiti. I complessi oggetto del bando sono gli immobili Jean Varraud e Casa Boccella. Più in generale l’amministrazione intende recuperare e far ripartire l’intero patrimonio degli impianti termali, in stato fatiscente per l’abbandono seguito alle spese milionarie per la ristrutturazione, fatte nei primi anni Duemila.

Nello stabilimento funzionante, formato da Casa Boccella e dall’edificio Jean Varraud, ci sono tre sorgenti termali, usate per cure mediche e riabilitative, funzione che dovranno mantenere. I dipendenti delle Terme attendono con ansia di conoscere le decisioni della commissione sulla proposta di Lapolla, che è tra l’altro proprietario dell’albergo soprastante l’impianto, collegato all’hotel direttamente da un passaggio interno. L’attuale gestore aveva già ottenuto la proroga della concessione fino a tutto gennaio 2020, in attesa che si conoscesse l’esito del bando. —

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