Gioco
Ponti della Tambura e Vergai Approvati i progetti di fattibilità
Per l’adeguamento e messa in sicurezza serviranno 3 milioni e 300mila euro Ora ce ne sono 600mila, ma fondi saranno chiesti a Mit, Regione e Fondazioni
GARFAGNANA. Con due distinti decreti deliberativi firmati dal presidente Luca Menesini, la Provincia di Lucca ha approvato i progetti di fattibilità tecnica per interventi di risanamento e adeguamento di due importanti infrastrutture viarie in Garfagnana: si tratta del Ponte della Tambura sulla strada provinciale 50 di Vagli, a Vagli di Sotto, e del Ponte Attilio Vergai sulla strada provinciale 48 di Villa Collemandina.
Entrambe le infrastrutture fanno parte delle 4 monitorate da vicino dalla Provincia tra i ponti considerati manufatti “rilevanti”, ossia realizzati secondo tipologie costruttive particolari, o ponti con una o più campate con luce notevole, ponti di interesse storico-monumentale, o infrastrutture, viadotti o attraversamenti. Le altre due sono il Ponte di Sant’Ansano a Ponte a Moriano e il Cavalcavia di Querceta a Seravezza.
Per quanto riguarda il Ponte della Tambura (che fu progettato dall’ingegnere Morandi, lo stesso del viadotto crollato a Genova) la Provincia a ottobre aveva fatto delle verifiche tecniche sull’impalcato mirate proprio al progetto di messa in sicurezza della struttura. Il progetto prevede l’adeguamento del ponte esistente con un totale rinnovo dell’impalcato. Questo sarà realizzato con cassoni in acciaio e soletta superiore in cemento armato per una larghezza di 11 metri organizzati con due corsie ai lati protette di 1,50 metri e una parte centrale per il transito dei veicoli di larghezza di 9,5. Il nuovo impalcato sarà caratterizzato da un peso inferiore rispetto all’attuale in calcestruzzo, riducendo le azioni sismiche trasmesse alle pile, che sono comunque oggetto di adeguamento mediante un incremento dello spessore esterno di calcestruzzo di circa 20 centimetri.
Il Ponte Vergai, che attualmente presenta alcune limitazioni d’uso, dovrà essere oggetto di opere di risanamento conservativo e miglioramento sismico. La prima serie di interventi previsti comprende il risanamento e il ripristino delle superfici di calcestruzzo degradate, per prolungare la vita utile residua del manufatto, mentre la seconda serie di interventi riguarderà quelli finalizzati al miglioramento della risposta sismica della struttura.
Il quadro economico previsto dai progettisti prevede 2,3 milioni di euro di stanziamento per il Ponte della Tambura e poco più di 1,3 milioni di euro per il Ponte Vergai. La Provincia ha già accantonato 600mila euro. Entrambe le opere sono nel programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 con i due interventi segnalati al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti come “Ponti rilevanti”, dopo l’iniziativa avviata proprio dal Mit in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, per ottenere i contributi necessari alla realizzazione degli interventi. Contributi che la Provincia, oltre che al Ministero, chiederà anche alla Regione e alle Fondazioni bancarie. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
