Il Tirreno

Lucca

il crac dell’autotrasporti  

Fallimento Cola, cinque condanne e tre assoluzioni

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LUCCA. Crac dell’autotrasporti CoLa: cinque condanne e tre assoluzioni. Ieri mattina al tribunale di Lucca si è concluso il processo di primo grado per il fallimento della Cooperativa Lucchese Autotrasporti (CoLa). Alla sbarra otto persone, amministratori e soci della coop, mentre altri due imputati avevano patteggiato una pena a tre anni in sede di udienza preliminare nell’ottobre del 2015.

La vicenda era iniziata nel 2013, quando la cooperativa di autotrasporto con sede a Marlia aveva dichiarato fallimento, dopo aver accumulato debiti per circa 5,3 milioni di euro. Ma le circostanze del crac avevano indotto la procura ad aprire un fascicolo. Il sospetto maturato dagli inquirenti era che lo stato d'insolvenza dichiarato dalla CoLa non fosse legato soltanto all'impossibilità di recuperare i crediti dai propri clienti ma anche a gestioni non proprio oculate. La CoLa aveva sede in piazza del Mercato nel centro di Marlia e aveva chiuso l'attività dopo 35 anni, lasciando senza lavoro 14 persone. La vicenda trova fondamento nel fatto che nel 2008 un provvedimento di legge aveva previsto un costo minimo al chilometro nei contratti di autotrasporto di merci per conto di terzi tale da garantire almeno la copertura dei costi minimi di esercizio: questa previsione normativa dava diritto al trasportatore di richiedere al proprio cliente, anche successivamente, la differenza sul prezzo inizialmente pattuito. Su detto presupposto, la cooperativa aveva iniziato ad anticipare a scopo di mutualità ai propri soci quelle somme che poi avrebbe recuperato dai clienti finali. Ma così non andò.

Alla fine l’allora sostituto procuratore Pietro Capizzoto chiese il processo per undici persone. L'accusa formulata era di bancarotta documentale aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità. Ieri il giudice Michela Boi ha pronunciato la sentenza di primo grado: Andrea Gallello è stato condannato a 4 anni e 6 mesi; Salvatore Gallelo Cataldo a 4 anni; Fedele Cozza a 3 anni; Marziale Gallello a 3 anni e 6 mesi; Carmelo Guarino Gallello a 3 anni e 6 mesi; assolti Giuseppe Cinquini, Valerio Pasquini, Nicola Citti. —

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