Gioco
Via Elisa a senso unico e caccia ai parcheggi Ma il piano della mobilità non entusiasma
Scarsa partecipazione all’incontro organizzato dal Comune per illustrare le novità su sosta e viabilità dentro le Mura
Piano della mobilità, accoglienza tiepida da parte degli esercenti (e dei pochi residenti), ma i venti di guerra di qualche settimana non spirano più. O almeno non con la stessa intensità. Lo si capisce anche dalla scarsa partecipazione al primo dei due incontri previsti ieri all’Agora (il secondo alle 21, con una manciata di presenti), nel corso dei quali il Comune intendeva illustrare tutte le novità in materia di parcheggi e viabilità in centro. A tenere banco l’assessore Gabriele Bove (assente per un impedimento Celestino Marchini), che ha illustrato il piano assieme a Valentino Zanin, dello studio di Genova che si è occupato di realizzarlo. Le principali novità riguardano piazza Santa Maria, che sarà divisa in due: le auto da una parte («ma senza perdere parcheggi», sottolinea Bove) e area pedonale dall’altra; l’introduzione della ztl in via Buiamonti, ma solo a seguito della realizzazione di una rotatoria fuori porta S. Jacopo che porterà all’eliminazione del semaforo; l’anticipazione del varco ztl di via Elisa all’incrocio con via Santa Chiara (non più in via del Fosso), novità che produrrà l’eliminazione del doppio senso e del semaforo alla porta della città; varco ztl in piazzale Verdi davanti a Itinera; trasformazione in ztl di alcune aree pedonali, ad esempio in via Galli Tassi e in via del Molinetto, dove un nuovo varco andrà a sostituire i pilomat.
C’è poi il tema dei parcheggi, che è il vero tasto dolente: gli esercenti ne reclamano di più, sostenendo che questo sia uno dei problemi che tiene lontani lucchesi e turisti dalla città. Ma dall’altra parte c’è la necessità di aumentare la disponibilità degli stalli gialli per i residenti, imprescindibili per rilanciare la tanto sbandierata residenzialità del centro. Per questo si era fatta strada l’ipotesi di rendere disponibili a chi vive dentro le Mura gli stalli blu (idea contenuta nelle famigerate 16 pagine dello studio preliminare), ma tale soluzione aveva spinto i commercianti a minacciare la “serrata” in segno di protesta. Stretto tra due fuochi il Comune ha giocato in difesa, affidando la soluzione del problema alla creazione di futuribili aree di sosta. «Valuteremo la possibilità di realizzare parcheggi interrati in piazzale Risorgimento e fuori piazza Santa Maria», ha spiegato Bove senza entusiasmare la platea che di queste storie sente parlare da anni. Più concreta, invece, l’attenzione alla questione Lorenzini, dove l’idea del parcheggio è tutt’altro che tramontata: «Ci stiamo lavorando – ha spiegato l’assessore – Stalli gialli o blu? Prima facciamolo e poi vediamo. Stiamo cercando anche altr edifici privati nel centro da trasformare in parcheggi sopra i 50 posti auto: ci sono le officine del Giorgi in via Piaggia, che sono di proprietà della Camera di Commercio, e altri edifici ancora».
Per il resto sono emersi i dati sull’(in)efficienza del trasporto pubblico locale, con le tre Lam che attraversano il centro poco utilizzate (da 1,9 a 4,4 la media dei passeggeri) e soprattutto poco continue e puntuali (la Verde ha il poco invidiabile record 162 giorni di modifica del percorso in un anno). Alla fine ne è venuto fuori un piano né buono né cattivo, che per non scontentare gli uni o gli altri, rischia di non risolvere i problemi della città. —
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