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Senza stipendio gli addetti alle pulizie della stazione

Luigi Spinosi
Senza stipendio gli addetti alle pulizie della stazione

Da ottobre non vengono pagati i dipendenti della coop MrJob che ha in appalto il servizio nelle stazioni, Lucca compresa 

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LUCCA. Un brutto Natale. È quello che stanno vivendo i dipendenti della Cooperativa Mr Job, cooperativa che, dal primo agosto, ha l’appalto per la pulizia delle stazioni ferroviarie, dopo essere subentrata alla Confor Service. È il Natale che si trovano difronte quelle persone che, da mesi, non ricevono uno stipendio. . Una situazione difficile, per usare un eufemismo, che interessa diversi lavoratori nelle stazioni toscane e le ultime notizie che arrivano dall’altra parte dell’Appenino (la cooperativa ha sede a Bologna) non sono confortanti: «Da circa un mese – si legge nella mota congiunta di Cgil, Cisl e Uil emiliane – la cooperativa Mr Job, una delle principali cooperative di logistica e facchinaggio in Italia e massima rappresentante di Agci e che occupa circa 1.030 lavoratori in Emilia Romagna, è entrata in una crisi irreversibile. Tale situazione è stata generata da errate operazioni che hanno causato una crisi di liquidità che impedisce alla Mr Job di garantire la propria continuità operativa». E proprio oggi, in Emilia Romagna, è previsto uno sciopero dei dipendenti, ancora in attesa delle spettanze dovute.

E a Lucca cosa accade? «Il problema riguarda tre dipendenti, più uno a chiamata», spiega Mario Salvadori della Cgil, che segue la vicenda. Lavoratori che sono chiamati a mantenere pulita la stazione, e che da mesi lo fanno – di fatto – gratis. «Mr Jobs – riprende Salvadori – è subentrata alla ditta precedente il primo agosto, e dopo aver pagato gli stipendi dei primi due mesi regolarmente, da ottobre ha smesso di pagare». I dipendenti, insomma, non hanno ancora visto gli stipendi di ottobre e novembre. Non solo, ma al tempo stesso, al passaggio tra il vecchio gestore del servizio e il nuovo, avrebbero dovuto riscuotere la liquidazione dalla Confor Service. E quei lavoratori non hanno visto nemmeno quei soldi.

A tutto questo, che già rappresenta un problema difficile da sostenere, si aggiunge un altro elemento che certo non favorisce la serenità, ossia l’assoluta incertezza per il futuro: «In questo momento siamo molto preoccupati – prosegue l’esponente della Cgil – non sappiamo nulla sulle prospettive della cooperativa Mr Jobs, cosa vuol fare la ditta, quale sia la sua situazione, se è destinata a uscire di scena». Insomma, le notizie che arrivano da Bologna in questo senso non sono certo tranquillizzanti, ma il timore è che a far le spese di questa situazione siano i lavoratori che aspettano di riscuotere quanto dovuto. Per questo il sindacato ha elaborato una soluzione alternativa, anche se i tempi si vanno facendo stretti: «È stato chiesto il pagamento in surroga a Rfi – riprende Salvadori – ossia che sia l’affidatario del servizio a pagare le competenze arretrate direttamente ai lavoratori, e poi detrarre quelle spettanze da quando dovuto alla cooperativa che ha l’appalto. Solo che ci stiamo avvicinando al Natale e alle festività, e rischia di diventare difficile avere un interlocutore in questo periodo. Speriamo che la situazione si risolva in breve tempo».

A nulla è servito lo sciopero del 20 novembre, ma il malessere, comprensibile, vissuto da queste persone, costrette di fatto a lavorare gratis, si sta manifestando anche nella qualità del servizio fornito nelle stazioni. —

Luigi Spinosi

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