Attenzione
Colpo nella notte al supermercato InGrande
Banditi in azione ad Altopascio: dopo essere entrati dal retro riescono a smurare la cassaforte, da quantificare il bottino
Aperto da da due settimane e già un furto al supermercato InGrande di via delle Cerbaie. Domenica, attorno alle 22, 40, i ladri sono entrati dal retro del maxistore e dopo avere sfondato la porta del magazzino hanno smurato e portato via la cassaforte. Ancora da quantificare l’entità del bottino, ma visto il periodo delle festività potrebbe trattarsi di decine di migliaia di euro.
L’incursione ha fatto scattare l’allarme del supermercato, collegato a un istituto di vigilanza, e quando gli agenti dei servizi di vigilanza sono arrivati sul posto, insieme a un responsabile del negozio, la scoperta: la cassaforte scomparsa con il vano che la conteneva divelto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che si stanno occupando delle indagini.
Si tratta dell’ennesimo colpo in Lucchesia, nel giro di pochi giorni, della banda delle cassaforti. Colpo che arriva dopo quelli messi a segno all’Esselunga di Marlia del 7 dicembre e alla Cassa di risparmio di Volterra a San Concordio nella notte tra sabato e domenica.
Pochi dubbi sulla dinamica che dalle prime ricostruzioni sembra essere meno eclatante rispetto a quanto avvenuto all’Esselunga di Marlia, dove i ladri avevano utilizzato anche una ruspa, rubata per questo scopo in un cantiere edile, per sventrare l’ingresso del grande magazzino e smurare la cassettiera del bancomat. Più classico il copione nel raid di Altopascio: i malviventi, probabilmente con un furgone, sono entrati dal parcheggio (un ingresso laterale è sempre lasciato aperto in quanto il parcheggio è di pertinenza pubblica) e si sono diretti nel piazzale sul retro. Una volta forzato il portone del magazzino hanno raggiunto la stanza con la cassaforte, che è stata sradicata dopo avere fatto un buco nel muro, prima di darsi alla fuga.
«Avevano le idee chiare su come muoversi – commenta Antonella Porro, responsabile di InGrande per la Toscana – quanto all’ammontare della refurtiva stiamo facendo le verifiche del caso. Servono anche altre soluzioni, ad esempio incentivare il pagamento con carta di credito come deterrente al furto di denaro in contante». —
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