Il Tirreno

Lucca

Aspettando il natale  

Non ci sarà solo il Presepe Vivente A Ruota un mese di appuntamenti

Luigi Spinosi
Non ci sarà solo il Presepe Vivente A Ruota un mese di appuntamenti

Piccola (poco più di 200 abitanti) ma vivace: un’intera comunità all’opera per la festa più bella dell’anno

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Capannori. È cominciato ormai da tempo, a Ruota, il conto alla rovescia per l’appuntamento più atteso dell’anno, quello con il Presepe vivente che, questo Santo Stefano, percorrerà per la trentesima volta le stradine del paesino più a sud di Capannori. Cifra tonda che rende la rappresentazione di questo 2019 particolarmente attesa. Ma il Presepe è anche l’occasione per parlare del paese che ne sarà lo sfondo e dei suoi abitanti. Un comunità piccola, che supera di poco i 200 abitanti, isolata anche fisicamente, eppure, forse proprio per questo, una comunità attiva e solidale. E il Natale è il momento in cui questa vicinanza si nota di più. E non solo per il Presepe, ma per le tante, tantissime iniziative collaterali che testimoniano una vitalità che non ti immagini per un paese che – a parte il circolo dal significativo nome “Ultimo Bar” – non ha nemmeno un negozio. A questa carenza di servizi però fanno da contraltare diverse cose: il paesaggio, l’acqua delle sorgenti e, appunto, la capacità di fare squadra degli abitanti.

Una delle forme in cui si manifesta questa vitalità è rappresentata da altri presepi, che fuori da Ruota restano oscurati dall’evento del 26 dicembre. Stiamo parlando dei presepi artistici (una quarantina) che verranno realizzati (anzi, in gran parte sono già stati realizzati) in paese, ricavati in finestre e nicchie, dando ibero sfogo alla fantasia. È la rassegna “La via dei presepi di Ruota”, quest’anno arrivata alla sua terza edizione, e che ufficialmente si aprirà domenica 22 (alle 10 ci sarà la benedizione e alle 16 la presentazione dell’iniziativa nella sala parrocchiale), per chiudersi il 19 gennaio, con la consegna del premio “Protagonisti del Presepe” intitolato a Giorgio Barsocchi.

Ma gli eventi natalizi vanno anche oltre. Intanto gli spettacoli: domenica 22, alle 17, ci sarà la rappresentazione comica “La treccia dell’Orco”, messa in scena dalla compagnia amatoriale Grazia e i Perditempo, nel pomeriggio di domenica 29, in sala parrocchiale, intrattenimento per i bambini con “I fuori dal coro”. Ancora comicità con le “Historie Porcariensis” messe in scena, domenica 12 gennaio alle 17, dai Giovani Comici Rughesi. Nel giorno che chiuderà il Natale di Ruota (il 19 gennaio) ci sarà anche il concerto con i canti della tradizione con la corale Don Vito Landucci di San Vito. Passato il Natale e San Silvestro ci sarà anche la Befana da celebrare. E il canto della Befana caratterizzerà la serata del 5 gennaio, in attesa della festa del giorno dell’Epifania, con la mondinata in piazza del Rio alle 16 e, a seguire, la proiezione di video e foto che ripercorreranno i 30 anni del presepe vivente (a cura di Mario Barsocchi e Vincenzo Moneta, nella sala parrocchiale).

Già, quasi ci dimenticavamo di lui, il protagonista, il presepe vivente. «Il presepe partirà da qui», spiega Damiano Paolini uno dei componenti dell’Associazione Culturale Presepe Vivente, nonché primo neonato a interpretare Gesù Bambino nella primissima rappresentazione di Ruota, quella del 1990. Il “qui” in questione è rappresentato dal piazzale dove via di Ruota finisce e inizia via Don Aldo Mei, all’incrocio con la strada per la chiesa di San Bartolomeo. Da qui partirà la ricerca di Giuseppe e Maria di un alloggio, che troveranno a metà di via Mei. E qui, nella capanna che si è iniziato a montare, arriveranno, scendendo dallo stradello a monte, i Re Magi. La rappresentazione andrà avanti dalle 17 alle 19, ma per tutto il pomeriggio del 26 dicembre il paese sarà trasformato in una sorta di Presepe in scala 1:1. Garage, rimesse, fondi vuoti, si trasformeranno in botteghe, come spiega Luigi Pucci, un altro paesano già al lavoro nella trasformazione del borgo: «Ci saranno gli antichi mestieri, dalle ricamatrici al fabbro, ci saranno il frantoio e il molino, ma ci saranno anche i punti di ristoro, con necci, vin brulé e tanto altro». Tanto che merita un racconto a parte. Intanto però Ruota può cominciare ad essere vissuta e scoperta, già dalla prossima domenica. —

Luigi Spinosi

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