Il Tirreno

Lucca

il lutto  

Due comunità piangono la maestra e anima culturale Gabriella Stefani

Emanuela Ambrogi
Due comunità piangono la maestra e anima culturale Gabriella Stefani

Vedova di Alvaro Carlotti si è spenta giovedì a 80 anni Oggi i funerali, tante le testimonianze di cordoglio

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BAGNI DI LUCCA. Cordoglio nelle comunità di Bagni di Lucca e di Borgo a Mozzano per la scomparsa di Gabriella Stefani, 80 anni, ex insegnante elementare, vedova di Alvaro Carlotti, per venti anni apprezzatissimo corrispondente del nostro giornale, morto nel 2003. I funerali avranno luogo oggi alle 15 nella chiesa di Chifenti.

Gabriella Stefani , che viveva a Fornoli, è deceduta nel pomeriggio di giovedì 12 dicembre nella struttura “Le Villette”, a San Romano, dopo l’aggravarsi, una settimana fa, della malattia che l’aveva colpita. Donna di solida formazione e grandi interessi, era molto attiva nella vita culturale e sociale, sia di Bagni che di Borgo. Era conosciuta, benvoluta e stimata da tutti sia perché aveva insegnato tanti anni, sia per la sua attiva presenza attiva nei due Comuni. Sono tantissimi gli ex alunni che, a distanza di decenni, ricordano ancora con affetto la loro maestra, che aveva esercitato nella scuola elementare di Chifenti.

Era anche socia della sezione di Borgo a Mozzano dell’Istituto Storico Lucchese e, sempre a Borgo, della Unitre e della Misericordia. Anche per il marito, capo ufficio tecnico del comune di Borgo a Mozzano, oltre che colonna del Tirreno, era sempre stata uno stimolo e un appoggio, anche per la profonda conoscenza del territorio che amava. Gabriella lascia le due figlie, Simona ed Elisabetta, e i nipoti.

Tante le esternazioni di cordoglio. «L’ultima volta che ci siamo visti era circa un mese fa – racconta il sindaco di Borgo Patrizio Andreuccetti – mi fermò per strada per farmi i complimenti per il mio pezzo sul Risorgimento che uscirà nei prossimi atti dell’Istituto storico. “Mi servirà per i ragazzi – mi disse – ma anche per chi il Risorgimento se lo è scordato”. Alzò il finestrino e ripartì con l’auto, ma prima di andarmene le strinsi la mano. Era una donna di cultura, con un grande amore per la nostra terra». «Sinceramente – scrive Silvia Valentini direttrice dell’Istituto Storico – non so come faremo senza di lei. Una dipartita discreta, senza clamore, in punta di piedi che ci ha spiazzato, riempiti di sgomento e frastornati. Colonna dell’istituto storico, ne ha rivestito il ruolo di segretaria per molti anni. Senso pratico e doti organizzative derivate dai lunghi anni di insegnamento ne hanno fatto un elemento insostituibile. La grande passione che metteva in tutto ciò che faceva trova riscontro negli ottimi risultati: convegni, giornate di studio, pubblicazioni, tutto portava il suo tocco, la sua esperienza, il suo amore, la sua passione. Sono trascorsi pochi giorni dalla nostra ultima telefonata: già sofferente, mi spiegava come andassero corrette delle didascalie dell’ultimo volume degli Atti Isl in uscita. Mi mancherai Gabriella, ci mancherai. Avremo bisogno di un bel po’ di tempo per realizzare che non ci sei più e riorganizzarci, ma lo faremo per te, che hai piantato buoni semi». —

Emanuela Ambrogi

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