Toscana
Una nuova assoluzione per l’ex sindaco Puglia «Ora sono a quota 60»
VAGLI. «Verrò condannato soltanto quando le mie orecchie metteranno le unghie. Intanto con questa, tra sentenze e archiviazioni, sono giunto al record di 60 assoluzioni». Parole e musica dell’ex sindaco di Vagli, Mario Puglia, 69 anni, esponente di spicco del centrodestra, che ieri mattina è stato assolto con formula piena dal giudice Tiziana Lottini. Era accusato di sottrazione di denaro sottoposto a sequestro disposto durante un’indagine. Una vicenda che prende le mosse dall’inchiesta - di fronte al gup Antonia Aracri - che vede Puglia accusato di aver percepito indebitamente per anni una pensione d’invalidità. Nell’ambito di quel procedimento la Finanza operò il sequestro del conto corrente aperto dall’allora sindaco su una filiale della Banca del Monte. Su quel conto finiva la pensione d’invalidità legata ad un infortunio sul lavoro avvenuto 30 anni fa quando Puglia era dipendente Enel. Invalidità che la procura contesta e ritiene essere falsificata. Nel procedimento di ieri mattina per l’accusa - che aveva chiesto una condanna a 3 mesi di reclusione - proprio durante il sequestro del conto corrente, Puglia aprì un conto su un altro sportello facendo confluire lì l’assegno pensionistico che poteva essere pignorato nella misura di 1/5 dell’importo (76 euro). Tra l’altro Puglia non effettuò direttamente l’operazione, ma attraverso delega di una dipendente di un patronato, soggetto non abilitato. Una procedura anomala effettuata in tempi rapidi, ma scoperta e segnalata alla procura. Esulta Puglia: «Dopo questa sentenza sono certo che sarò ancora condotto nelle aule di Giustizia. Credo che nessuna persona in Italia è stata attenzionata come me. Ringrazio lo studio legale Buffoni Cardone di Massa e Firenze e l’avvocato Piero Fillioley». Alla prossima. —
Luca Tronchetti
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