“Malati” di connessione, giovani sempre più schiavi di smarphone e social
lucca. Smartphone, internet e social network, ma anche cibo e gioco d’azzardo. Sono le nuove dipendenze che “mietono vittime” prevalentemente fra i giovani. Una piaga sociale che, insieme all’uso di alcol e droga, produce effetti preoccupanti. L’istituto per la ricerca scientifica in psichiatria e neuroscienze Brain Research Foundation onlus diretto dal dottor Armando Piccinni, ha compiuto un’indagine su un campione di 650 studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della provincia di Lucca, in età compresa tra 11 e 20 anni. Numeri impressionanti quelli emersi dal sondaggio, quasi un grido d’allarme per le giovani generazioni ormai schiave delle nuove tecnologie, spesso causa di un allontanamento dalla realtà e di un isolamento dai rapporti umani che in alcuni casi possono portare a serie patologie.
«Sta alla scuola, ma soprattutto alle famiglie il compito arduo di vigilare sui bambini e ragazzi, guidandoli verso un uso moderato delle tecnologie, ma anche al corretto rapporto col cibo e all’informazione circa le insidie del gioco d’azzardo, il campo in cui si registrano dati più confortanti, forse soltanto perché i ragazzi hanno minore disponibilità di denaro», ha spiegato Piccinni il quale poi ha illustrato l’esito della ricerca che sarà estesa anche alle province di Livorno e Massa Carrara. «Un lavoro impegnativo - ha commentato la dirigente dell’ufficio scolastico di Lucca e Massa Carrara, Donatella Buonriposi - svolto con le dovute cautele per la delicatezza dei temi trattati che ha comunque tracciato un profilo dei nostri giovani».
Dai questionari infatti, risulta che un adolescente su cinque è portatore di dipendenza patologica da smartphone e dichiara di avere difficoltà di concentrazione in classe, proprio a causa dell’utilizzo dello strumento tecnologico dal quale non riesce separarsi e che deve costantemente controllare per verificare eventuali notifiche. Circa il 40% degli intervistati risulta essere a rischio di dipendenza medio e ammette di sentirsi ansioso e irrequieto se, per qualche motivo, non è in grado di connettersi. L’indagine ha inoltre evidenziato che una larga fetta dei soggetti campione vive una forte dipendenza dai social media presenti su internet e che diventa irascibile nel caso in cui gli venga vietato l’uso dei social che impedisce la pubblicazione di messaggi e foto per incrementare il numero degli “amici”. Consapevoli del pericolo che corrono, il 40% dei ragazzi dichiara che vorrebbe ridurne l’uso, ma che non ne è capace, anche perché ciò significherebbe rimanere fuori da quel mondo al quale appartengono. E il rendimento scolastico ne risente, così come ne risentono i rapporti umani, sempre più virtuali. I dati raccolti stabiliscono che circa il 22% dei giovanissimi trascorre dalle 4 alle 6 ore al giorno sul web, mentre l’11% supera le sei ore. Whatsapp viene utilizzato da circa il 90% dei ragazzi. In aumento anche la dipendenza da cibo e in particolare da alimenti zuccherati, in molti casi causa di disagi emotivi. —
Rossella Lucchesi
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