Il Tirreno

Lucca

I dati del fenomeno  

Lucchesi scomparsi nel nulla: 15 casi negli ultimi tre anni

Lucchesi scomparsi nel nulla: 15 casi negli ultimi tre anni

Incontro in prefettura per fare il punto sui “missing” della provincia. Moltiplicare gli osservatori sul territorio: questo l’obiettivo stabilito nella riunione

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LUCCA. Quindici lucchesi svaniti nel nulla negli ultimi tre anni. Per ciascuno di loro c’è una denuncia presentata alle forze dell’ordine, ma niente di più. Non un corpo su cui parenti e amici possano piangere; non una traccia che faccia pensare a una loro esistenza altrove, da qualche parte. I fascicoli di queste “storie interrotte” rimangono in prefettura, in un limbo che li tiene sospesi tra i vivi e i morti. È questo uno dei dati emersi ieri durante la giornata che il ministero dell’Interno ha voluto dedicare alle persone scomparse. Per l’occasione alcuni edifici simbolo delle città (a Lucca la Cavallerizza) sono stati illuminati con una luce “verde speranza”, in segno di vicinanza alle famiglie degli scomparsi. . La prefettura di Lucca ha riunito tutti i soggetti generalmente impegnati nelle ricerche (forze dell’ordine, vigili del fuoco, provincia, sindaci, 118, associazioni di volontariato e CRI) per fare il punto sui casi rimasti irrisolti, confermare la vicinanza delle istituzioni ai familiari dei missing e accrescere la sensibilità dell’opinione pubblica sul tema. Le statistiche provinciali relative agli ultimi 3 anni, comprensive dei casi risolti nell’immediatezza, evidenziano come si tratti di un fenomeno assai presente ma spesso sottovalutato: nel 2017 si contano 7 persone ancora da rintracciare a fronte di 66 denunce di scomparsa di cui 59 ritrovati; nel 2018, 3 persone ancora da rintracciare a fronte di 73 denunce di scomparsa di cui 70 ritrovati; nel 2019, fino ad oggi, 5 persone ancora da rintracciare a fronte di 64 denunce di scomparsa di cui 59 ritrovati.

Moltiplicare gli osservatori sul territorio: questo l’obiettivo fissato ieri nel corso dell’incontro a cui erano presenti, tra gli altri, il sindaco del comune di Lucca Alessandro Tambellini e il vice sindaco del comune di Viareggio Valter Alberici.

L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di diverse istituzioni alle quali è stata chiesta la disponibilità a collaborare nelle ricerche, diffondendo le immagini delle persone scomparse nel territorio provinciale, attraverso i monitor a bordo dei mezzi di trasporto pubblico, nei centri di ricovero per persone indigenti, negli ospedali, nelle farmacie e nelle tabaccherie, che fungeranno da osservatori privilegiati sul territorio. Sono tutti luoghi dove potrebbero recarsi o essere già transitati i soggetti scomparsi, per trovare rifugio, cura o semplicemente per spostarsi sul territorio. Anche l’Arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti ha dato la disponibilità delle parrocchie ad offrire supporto nelle ricerche. Chiunque riconoscerà la persona scomparsa, potrà mettersi in contatto con le forze dell’ordine. In tal modo viene potenziato il sistema previsto dal Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse, che fino ad oggi si è rivelato efficace. Le procedure in uso prevedono che una volta ricevuta la denuncia di scomparsa, gli organi di polizia ne diano comunicazione alla Prefettura, la quale si attiva per mettere in campo tutte le risorse a disposizione per rintracciare lo scomparso. —

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