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Volontariato, un centro studi dedicato a Maria Eletta Martini

Volontariato, un centro studi dedicato a Maria Eletta Martini

L’istituto, presieduto dal professor Rossi, farà ricerca sul terzo settore: «È un momento di grande consenso, ma c’è anche il rischio del declino»

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LUCCA. Chiamatelo, se volete, volontariato 2.0: un modello di terzo settore che risponda agli stimoli dati, da una parte, dalla rivoluzione normativa del 2017 e, dall’altra, ai cambiamenti della società. Per disegnare e realizzare questo orizzonte non poteva esserci città più indicata di Lucca, la “capitale del volontariato”. E non poteva non esserci riferimento a Maria Eletta Martini, che del volontariato è stata per decenni l’infaticabile propugnatrice. Così, ieri mattina, è stata firmata la convenzione che dà vita al Centro di ricerca Maria Eletta Martini. A sottoscrivere il documento Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Maido Castiglioni, presidente della Fondazione per la coesione sociale Onlus e Sabina Nuti, rettrice della Scuola Sant’Anna di Pisa. Insieme al loro l’ordinario di diritto costituzionale al Sant’Anna Emanuele Rossi che del Centro di ricerca sarà presidente. . Proprio Rossi spiega che «questo è un momento particolare per il volontariato e il terzo settore. Mai, infatti , c’è stato un consenso così ampio e diffuso e, d’altra parte, c’è il riconoscimento giuridico della riforma. Ma questa grande trasformazione porta anche a rischi di possibile declino e di perdita di entusiasmo». Rossi poi spiega meglio quali sono queste nubi all’orizzonte: «Da una parte la riforma costringe ad adottare regole e comportamenti che servono per una giusta trasparenza ma che richiedono tutta una serie di adempimenti burocratici. C’è poi quello che chiamo un rischio sociale e sociologico, legato a come è cambiata la mentalità di chi fa volontariato. Prima c’era l’impegno, il sacrificio, la dedizione. Oggi i giovani che si avvicinano a questo mondo partono dall’idea “se ho un po’ di tempo libero faccio qualcosa”».

Il Centro Maria Eletta Martini avrà proprio lo scopo di studiare i fenomeni del volontariato e del terzo settore su scala nazionale e internazionale e di fornire strumenti a chi opera quotidianamente sul campo. L'attività di ricerca verrà condotta dal Centro Maria Eletta Martini secondo gli standard di riferimento nell'ambito delle scienze sociali, con indipendenza e autonomia rispetto ai portatori di interesse sia pubblici sia privati. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca stanzierà un budget annuale per lo svolgimento dell'attività fissate in un programma di intervento e assicurerà l'operatività del Centro tramite la Fondazione di scopo per la Coesione Sociale. La Scuola Superiore Sant'Anna parteciperà tramite l'attività scientifica dei propri docenti e ricercatori e mettendo a disposizione il suo patrimonio di conoscenze, competenze e relazioni, nonché apportando direttamente o indirettamente risorse da progetti di ricerca.

«Sottolineo volentieri come il centro non opererà soltanto su aspetti locali - puntualizza il presidente Bertocchini - ma anche in un ambito più ampio. È il risultato di un percorso durato un anno, che è stato faticoso e in alcuni casi anche doloroso». Un riferimento al “divorzio” con il Centro nazionale per il volontariato (che proprio da Maria Eletta Martini venne fondato), che avrebbe originariamente dovuto essere parte del progetto e che poi invece si è “sfilato”.

Il Comitato scientifico del Centro Maria Eletta Martini sarà composto, oltre che dal professor Rossi, da altri quattro docenti: Pierluigi Consorti, Andrea Salvini, Cinzia Canali e Luca Bagnoli. Direttore del Centro sarà Luca Gori, ricercatore in diritto costituzionale al Sant’Anna. —
 

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