Il Tirreno

Lucca

Minacce, stalking, bullismo: la scuola corre ai ripari

Barbara Antoni
Minacce, stalking, bullismo: la scuola corre ai ripari

Due iniziative pubbliche daranno il via al nuovo progetto “Voce al silenzio” del Fermi Giorgi. Troppi episodi di violenza a Lucca: “l’arma” è sempre il cellulare

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LUCCA. L’episodio più recente e agghiacciante è una minaccia di morte, arrivata via telefonino a una ragazza che frequenta le superiori a Lucca. Ma ci sono altri, tanti episodi purtroppo, di stalking a tutte le ore del giorno e della notte e di bullismo: l’obiettivo di pesanti derisioni sono ragazzi e ragazze più fragili, ma anche quelli particolarmente brillanti negli studi. Via whatsapp arrivano i messaggi più destabilizzanti, attraverso questo canale alla portata di tutti rimbalzano all’infinito foto intime rubate ed esibite: i ragazzi e le ragazze presi di mira, che diventano vittime di questo tam tam infernale rischiano grosso, rischiano anche di compiere gesti estremi se non trovano un riparo, qualcuno che li assista e sia dalla loro parte.. Non sono episodi che appartengono a realtà lontane: accadono qui, a Lucca, e a raccontarli sono gli stessi docenti e dirigenti scolastici, sempre più impegnati a dare vita a progetti grazie ai quali gli studenti possano prendere coscienza del pericolo che può rappresentare un “semplice” telefonino. È questo «la prima arma, che poi uccide come una pistola», come dichiara la provveditora Donatella Buonriposi.

Il progetto dell’istituto Fermi Giorgi, che comprende anche l’Isi Machiavelli, si intitola “Voce al silenzio”, titolo chiaro, esplicito: l’obiettivo è portare alla luce situazioni di violenza taciute dai giovani che le subiscono.

Per questo anche quest’anno - e in modo ancora più incisivo degli ultimi dieci, con la partecipazioni di sempre più realtà associative dello sport - la task force di insegnanti, l’ispettore della questura Massimo Sodini e il vice questore aggiunto Silvia Cascino, psicologi e genitori sta per dare il via a un nuovo ciclo di incontri e iniziative, per sensibilizzare giovani, famiglie e opinione pubblica a un “fenomeno” col quale si deve fare i conti.

A presentare i primi due eventi di quello che sarà il nuovo percorso di “Voce al silenzio” tutte le parti in causa erano rappresentate ieri nel salone del provveditorato in piazza Guidiccioni: le famiglie con le mamme Francesca Cardosi Carrara e Benedetta Rovai, le insegnanti Tiziana Bianchini, Paola Paoli e Francesca Stefanini, la provveditora Buonriposi e il dirigente scolastico Massimo Fontanelli, ma anche il responsabile per Toscana e Umbria di Banco Bpm (a Lucca sotto l’insegna di Cassa di Risparmio di Lucca, sponsor del progetto) Adelmo Lelli e Gabriele Brunini, presidente della Misericordia di Borgo a Mozzano che partecipa al progetto. E gli studenti.

Il primo appuntamento rivolto a tutta la comunità lucchese è in programma per sabato 14 dicembre. L’inizio sarà alle 17, con il giornalista Paolo Del Debbio che presenterà il suo libro “Cosa rischiano i nostri ragazzi”. Alle 18 il concerto con due cori e a seguire la cena al Real Collegio che vedrà la partecipazione di esponenti degli enti locali lucchesi e anche della procura. Il secondo appuntamento invece è per il 20 dicembre, per un’intera giornata di convegno in San Francesco su bullismo e cyberbullismo: saranno presenti il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti e l’ex titolare dello stesso dicastero, la lucchese Stefania Giannini, oggi rappresentante Unesco. In quella sede, sottolinea Buonriposi, saranno illustrati i dati dell’ultima ricerca dell’Unesco su bullismo e cyberbullismo. Da gennaio in poi, prenderà il via il programma di incontri a scuola, per gli studenti di quarte e quinte, con psicologi ed esponenti della questura.
 

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