Lutto
Il nuovo stadio? «Ben venga» Giudizi positivi sul rifacimento
Per i commercianti potrebbe portare gente e vivacità, gli unici dubbi riguardano traffico e parcheggi
Qualche perplessità non manca, ma sostanzialmente, anche se al momento si tratta di giudicare delle parole e non un disegno, l’idea di un nuovo stadio, così come è emerso dalla conferenza stampa di martedì, raccoglie consensi tra chi, attorno al Porta Elisa vive e lavora.
In particolare tra i commercianti, per nulla preoccupati dall’idea di una parte di struttura (quella sotto le gradinate) da destinare anche ad attività commerciali, quindi anche a potenziali concorrenti. «Quando c’è un miglioramento ne guadagniamo tutti», commenta Massimiliano Tummino, titolare di “Divini Sapori”, le cui vetrine si affacciano da un lato su via Gianni e dall’altro sul (triste) muraglione della tribuna est, una di quelle che dovrebbe essere abbattuta nelle intenzioni dell’Aurora Immobiliare. «Non mi spaventa certo l’idea di altre attività, anzi – riprende – queste portano movimento, così come lo porterebbe la creazione di una “cittadella dello sport” che renda lo stadio un posto vivo non solo nei giorni della partita. Quindi ben venga». Giudizio positivo che non è il solo, anche se, come detto, non mancano le perplessità, legate soprattutto a due aspetti: la gestione della viabilità e dei parcheggi della zona, e il fatto che al momento la discussione non è, in senso letterale, “sulla carta” (visto che è ancora presto per avere un progetto), ma solo pura teoria. «Ho visto che vogliono fare un impianto da 16mila persone – commenta Genni Bronzetti, della gastronomia “Forchetta Curiosa” – questo mi lascia un po’ perplessa, vorrei sapere come ci vengono 16mila persone. Però, se questo crea movimento e se, come dicono, l’impianto porterà gente e movimento tutti i giorni, beh, questo non può che essere positivo».
Sì, ben venga il rifacimento dello stadio. Ma questo, e ancora una volta si ritorna lì, non potrà non essere accompagnato da accorgimenti per ridurre al minimo eventuali problemi di mobilità. Evitando se possibile chiusure al traffico che danneggiano le attività, come accadeva, con la Lucchese in C, l’anno scorso. Così come qualche timore lo desta l’entità e l’impatto dei cantieri che potrebbero apririsi qui. Un particolare evidenziato da Eugenio Bertolli, della tabaccheria “Tosca”, per il quale comunque anche la presenza di cantieri potrebbe avere risvolti positivi: «Vorrebbe dire più persone in zona e quindi potenziali clienti».
«Ben vengano le migliorie – è il commento di Gabriele Ciampi e di Gabriele Novi, colleghi e amici che lavorano in zona – questo sarebbe un ottimo spazio da utilizzare anche per altre cose oltre al calcio, per esempio per ospitare concerti. Sicuramente ne verrebbe fuori una bella cosa. E poi se ci fossero più attività sarebbe positivo per tutti, perché gente attira gente». Insomma, si spera in un quartiere più vitale, ma questo (oltre al più volte citato problema del traffico), avrebbe un impatto tutto da capire anche sull’aspetto sosta: «Il problema saranno i parcheggi – commenta Gabriele Gatto del locale “contantoamore”, proprio di fronte alla tribuna coperta (l’unica non toccata dall’eventuale rivoluzione) – come saranno gestiti? Verranno messi a pagamento? Quanto al rifacimento degli impianti: anche se per la mia attività cambierà poco vista la tipologia di clientela, che è slegata dallo stadio, mi rendo conto che quest’intervento porterà vantaggi a molti, quindi ben venga».
E i residenti? «Bisognerà valutare a lavori fatti – dice Armando Bertola – la convivenza con lo stadio non è mai stata facile, con le chiusure e il traffico che accompagnano le partite. Forse è il posto a non essere adatto a ospitare uno stadio, ma poi, magari fanno un bel lavoro. E anche noi residenti bisogna avere un po’ di pazienza ogni tanto. Come quando ci sono i Comics: in tanti si infastidiscono per le auto parcheggiate sotto casa, ma però bisogna pensare anche a cosa significano i Comics per Lucca». —
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