Sicurezza
Disguido bolletta parrucchiere resta senza acqua
La denuncia di Riccardo Perna titolare di Castadiva: «Non ho ricevuto alcun avviso e nonostante le rassicurazioni mi hanno staccato l’acqua»
Per il gestore del servizio idrico era moroso e come prevede la prassi in caso di mancato pagamento della bolletta il suo contatore dell’acqua è stato sigillato. Ma il titolare del negozio sostiene di non avere ricevuto nessun avviso di pagamento della bolletta e denuncia quanto accaduto perché il disguido ha causato un disagio alla attività e alla clientela.
La “battaglia dell’acqua” ha coinvolto un noto negozio di parrucchieri a Marlia. «Un paio di mesi fa – racconta Riccardo Perna, titolare di Castadiva Parrucchieri – mi sono presentato alla sede di Acque spa per pagare una bolletta da 600 euro. Con mia sorpresa l'impiegata mi ha avvisato che la mia posizione risultava insoluta, a causa di un mancato pagamento della bolletta del mese di marzo. Pertanto l’addetta allo sportello mi ha informato che il giorno stesso sarebbero venuti gli operai di Acque per sigillare il contatore. Capite bene che un'attività come la mia non può operare senza i lavaggi attivi. Cerco di spiegare che nessun avviso di pagamento era arrivato e che avrei provveduto a pagare il dovuto sul posto per evitare di rimanere all’asciutto. La mia storia parla chiaro, in decenni di lavoro non mi è mai arrivata una richiesta di messa in mora. La soluzione da me prospettata viene accettata e mi viene detto che tutto sarebbe stato risolto nel pomeriggio».
Ma per il titolare del negozio di parrucchieri invece della soluzione attesa arriva la sgradita sorpresa: rubinetti a secco. «Morale della favola – prosegue Perna – alle 15.30 vado al lavoro per l'apertura pomeridiana e trovo i sigilli. In un comune che già fa pagare gli anticipi sui consumi in bolletta e con una tariffa piuttosto alta ci mancava la beffa di trovarsi paralizzati con numerosi appuntamenti in attesa». —
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