Il Tirreno

Lucca

la cerimonia 

La Fondazione Montaigne premia i neolaureati del 2019 di Bagni di Lucca

Emanuela Ambrogi
La Fondazione Montaigne premia i neolaureati del 2019 di Bagni di Lucca

Una ventina i giovani  che hanno raggiunto la meta Tra loro anche suor Vineetha che presta la sua opera  all’asilo di Ponte a Serraglio  

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. C’è anche una suora tra i venti giovani di Bagni di Lucca che sono stati premiati per aver conseguito la laurea nel corso di quest’anno.

Un buon numero davvero, se si considera che la cittadina termale ha soltanto 5. 800 abitanti, e tra questi non sono molti quelli nella fascia d’età degli studi universitari. Ma a colpire gli organizzatori della “Festa del Laureato”, organizzata come ogni anno dalla Fondazione Montaigne, è soprattutto la qualità delle tesi di laurea, spesso incentrate su temi legati alla ricerca in campo scientifico. Sta di fatto che per Bagni la premiazione dei suoi studenti è stata quest’anno davvero una gran festa.

«Abbiamo avuto notizia certa di 18 lauree conseguite nel 2019 – dice Angela Amadei, direttrice della biblioteca comunale di Bagni di Lucca gestita dalla Fondazione Montaigne – ma i laureati sono sicuramente di più. Probabilmente 20 o più. In ogni caso il dato ci rende orgogliosi e ci fa pensare in positivo».

Dello stesso avviso anche il professor Marcello Cherubini, ideatore dell’ iniziativa arrivata alla sua undicesima edizione. È grazie alla Fondazione Michel de Montaigne se ogni anno, quando mancano pochi giorni al Natale, i neo laureati (sia per la triennale che per la magistrale) possono presentare ai cittadini di Bagni una sintesi delle proprie tesi e i loro percorsi di studio.

«A volte noi adulti – dice Cherubini, presidente della Fondazione – pensiamo con superficialità ai giovani, come se gran parte di loro pensasse solo a divertirsi. Non è così: ci sono tanti studenti davvero ammirevoli, che trascorrono intere giornate sui libri, dietro al microscopio, nei laboratori. Ci sono giovani che si dedicano alla ricerca, che si impegnano al massimo. La giornata della premiazione ne è la conferma».

Interessanti le tesi esposte dai laureati, alcune incentrate sulla ricerca come quella di Greta Ghiloni e Luca Viviani. «Sono stata sempre presente a questo evento – racconta la docente universitaria Laura Giambastiani – nel tempo le tesi sono cambiate e sono meno statiche, più rivolte anche alla ricerca e alla sperimentazione. È lodevole il lavoro di tutti questi ragazzi».

Nel gruppo dei neolaureati c’è anche Vineetha Theroth, una suora indiana, che presta la sua opera all’asilo di Ponte a Serraglio, e che ha discusso la tesi “L’impatto dell’educazione sulla cultura indiana e italiana”, alla facoltà di Scienze della formazione primaria all’Università degli Studi Lumsa di Roma. Oltre ai già citati Greta Ghiloni, Luca Viviani e suor Vineeth Theroth gli altri giovani premiati sono Federico Salotti, Giulia Castellacci, Zakaria Sichi, Lisa Mariani, Greta Orsi, Chiara Pennacchi, Simone Ciampi, Matteo Ciampi, Irene Tolomei, Monica Melani, Amanda Barsi, Federico Monterastelli, Tommaso Nicoli, Sara Fanelli e Francesca Micheli.

Per l’amministrazione comunale alla festa erano presenti l’assessore alla cultura Antonio Bianchi, Carlo Giambastiani e Maria Barsellotti. —

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