Il Tirreno

Lucca

le testimonianze 

Il ricordo di chi l’ha conosciuto da vicino «Ha dedicato la vita ai “suoi” ragazzi»

F.S.

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. «Don Diomede era una persona molto attiva, di grande spessore culturale e spirituale». A ricordare il parroco scomparso all’età di 93 anni è l’assessora Ilaria Vietina, che già da bambina ebbe modo di conoscerlo proprio al Villaggio del Fanciullo. «I miei genitori facevano parte del consiglio del Villaggio - racconta Vietina - a 14 anni cominciai anche io a collaborarci: frequentavo il Classico e nel fine settimana aiutavo i ragazzi del Villaggio a fare i compiti. Fu proprio don Diomede a celebrare il mio matrimonio con Gino Carignani nella chiesa di San Marco. Poi organizzammo un pranzo al Villaggio con tante persone. Era stato docente all’Itc Carrara - prosegue Vietina - sempre molto impegnato nelle discussioni con i giovani. Era molto bravo nelle omelie e aveva costituito una comunità composta da tante persone. In più era molto attento alle problematiche educative e con don Enzo Tambellini erano complementari». Cordoglio per la morte di don Diomede anche da parte di Stefano Baccelli, consigliere regionale del Pd. «È scomparso don Diomede. Ha dedicato tutta la vita, prima assieme a don Enzo Tambellini, ai “suoi ragazzi” del Villaggio del Fanciullo. Il Villaggio del Fanciullo - ha aggiunto Baccelli - è un’istituzione unica, a cominciare dalla sua collocazione: in quante città capita di trovare una comunità di accoglienza proprio sopra il monumento più bello, le Mura di Lucca? Un percorso iniziato nell’immediato dopoguerra e proseguito sino ai giorni nostri grazie alla vocazione all’intraprendenza di don Diomede e dei volontari che riusciva a coinvolgere. È morto un Padre». A ricordare don Diomede è anche l’assessore Gabriele Bove. «Grazie per la tua testimonianza e la tua accoglienza - dice - hai saputo far crescere molte generazioni di ragazzi che hanno messo in pratica i valori che hai trasmesso. Un “pezzo” di Lucca se n'è andato ma resta un'istituzione che porta avanti i principi in cui hai creduto». Anche Luca Leone, ex assessore comunale durante i mandati di Fazzi e Favilla, conosceva don Diomede «da una vita». «Ha sposato i miei genitori - racconta - ed era stato anche il loro insegnante di religione al Carrara. Era una persona con una grande bontà d’animo, sempre disponibile. È stato un confidente anche al di là dell’aspetto religioso. I ragazzi ospiti del Villaggio lo adoravano». —

F.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web