Il Tirreno

Lucca

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA 

Manca la flagranza e il gip non convalida l’arresto dell’uomo che picchia i genitori

L.T.

Ma il quarantunenne rimane in carcere per i gravi indizi raccolti dal pm e dalla polizia Non ci sono prove sufficienti per il reato di estorsione

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LUCCA. Non c’erano i presupposti per l’arresto del quarantunenne disoccupato del Morianese che la polizia, su richiesta del pm Lucia Rugani, aveva eseguito venerdì scorso dopo l’ennesima chiamata dei genitori costretti a far fronte alle sue continue richieste di denaro e costretti pure a subire le minacce e le violenze di quel figlio che da 8 anni era senza uno stipendio. Per il giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri era trascorsa la flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia mentre non c’erano elementi sufficienti per configurare il reato di estorsione. Perché è vero che la madre del disoccupato, finita al pronto soccorso con una prognosi di 5 giorni per aver preso le botte dal figlio, gli aveva consegnato 500 euro. Ma dagli atti non emerge con chiarezza il motivo. Non si capisce chiaramente che era stata costretta a dargli quella somma e il motivo della richiesta estorsiva.

CARCERE CONFERMATO

Tuttavia il quarantunenne resta detenuto nel penitenziario di San Giorgio in relazione ai gravi indizi di colpevolezza legati al reato di maltrattamenti in famiglia. Ma è logico che il carcere non è il luogo adatto a curare la sua patologia. Toccherà al suo legale, avvocato Maurizio Campo, trovare una struttura idonea ad ospitarlo visto che vive con i genitori con cui non può più entrare in contatto almeno sintanto che la vicenda giudiziaria non sarà chiarita. Stando al legale dell’indagato il quarantunenne soffre di un particolare tipo di diabete che lo rende particolarmente aggressivo modificandone la personalità e provocando sbalzi umorali nel corso dei quali compie gesti inconsulti nei confronti dei genitori ultrasettantenni.

Non è ancora chiaro cosa facesse con i soldi ricevuti dai genitori. Le ipotesi sono quelle del gioco o dell’uso di sostanze stupefacenti. —

L.T.



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