Proteste
Recuperate le auto utilizzate per il colpo
Un Fiat Doblò e un pick-up rubati ritrovati dai carabinieri nella tarda serata di sabato nel territorio di Borgo a Mozzano
Sono state recuperate dai carabinieri le due auto utilizzate dal commando organizzato composto da quattro, forse sei, malviventi con il volto travisato da passamontagna che nella notte tra venerdì e sabato hanno assaltato il bancomat all’interno del supermarket Esselunga di viale del Brennero a Marlia con l’ausilio di caterpillar e si sono portati via la cassaforte con il denaro.
Le due vetture - una Fiat Doblò e un pick up - sono state ritrovate abbandonate nella zona di Borgo a Mozzano. I militari le hanno avvistate nella tarda serata di sabato. Erano macchine rubate. Vetture che «scottavano» in quanto già individuate dalle forze dell’ordine e i ladri hanno dovuto obbligatoriamente abbandonarle. Probabilmente in quella zona c’era un complice con «auto pulite». E la gang si è allontanata senza dare nell’occhio portandosi via, probabilmente, anche il forziere che a ieri sera non era stato ancora rinvenuto. Le due macchine - prima di essere restituite ai legittimi proprietari - saranno setacciate dai carabinieri della scientifica alla ricerca di tracce e impronte utili ai fini investigativi. È molto probabile che i banditi abbiano sempre usato guanti in lattice per evitare di lasciare elementi di prova che possano incastrarli.
Ma qualche errore (basterebbe una cicca, un’impronta di una suola di scarpa, un capello) potrebbero averlo commesso.
I SOLDI RUBATI
Stamani gli inquirenti conosceranno con esattezza la cifra esatta all’interno del bancomat della Banca del Monte di Lucca caricato nel tardo pomeriggio di venerdì dagli impiegati dell’agenzia. In passato, stando a quanto riferito agli inquirenti dal responsabile del supermarket in questione, la cifra si aggirava sui 10-12mila euro. Ma è possibile che si tratta di un importo superiore visto l’approssimarsi delle festività natalizie.
IL PRECEDENTE
L’ultima volta che in Lucchesia i banditi usarono una ruspa per compiere un colpo risale all’11 ottobre 2015. Anche in quel caso la banda entrò in azione nel fine settimana quando gli sportelli automatici sono più carichi di contanti per arrivare sino al lunedì, giorno di riapertura dell’attività. I malviventi si servirono di un mezzo pesante per agganciare il bancomat della filiale di Ponte San Pietro della Cassa di Risparmio posta sulla via Sarzanese. Secondo la questura la gang utilizzò una ruspa con pala meccanica oppure un carro attrezzi. Anche in quel caso erano passate le 3 di notte e con il mezzo pesante sfondarono la parete del bancomat. Un’azione fulminea, probabilmente meno di cinque minuti con l’allarme entrato in funzione. Analogie evidenti con il colpo messo a segno a Marlia. Che segue quello tentato avvenuto a Quarrata e quello alla Coop di Livorno. —
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