Il Tirreno

Lucca

Le contromisure  

A dicembre 20 ore in più con gli specializzati Asl chiede aiuto ai privati

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LUCCA. Non passa settimana senza che qualcuno chiami la redazione di un giornale per lamentarsi del ritardo (a volte di mesi) con cui gli è stata fissata una visita. L’Asl lo sa: proprio sui tempi di attesa si è scatenata di recente una polemica in Regione, che ha rischiato di far saltare l’assessore Stefania Saccardi. La stessa direttrice generale dell’Asl nord ovest, Maria Letizia Casani, in una recente intervista al Tirreno ha spiegato che la sanità Toscana è un’eccellenza a livello nazionale, eccenzion fatta per il nodo delle liste d’attesa. I problemi sono diversi: in primis c’è la carenza di personale medico. Non più di un mese fa, Fausto Trivella, primario dell’oculistica lucchese si è sfogato con un post su Facebook (poi tolto) nel quale denunciava la penuria di personale con cui è costretto a fare i conti. La Regione ha dato avvio a una serie di misure straordinarie per cercare di dare un taglio alle attese. Per l’oculistica ad esempio, sono stati reclutati dei neospecializzati in attesa di concorso che a partire dal 1° dicembre si presteranno per fare 80 ore al mese di prime visite ambulatoriali, 20 delle quali sul territorio di Lucca. Inoltre si è chiesto un contributo maggiore al privato accreditato: da un lato ponendo un tetto alle prestazioni per chi viene da fuori regione, dall’altro chiedendo di effettuare visite ed esami per i quali c’è più attesa. A Lucca per l’ultimo trimestre 2019, Asl ha affidato 136 prestazioni aggiuntive a Barbantini, Check Up e Martini.

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