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San Michele, torna il presepe sotto il segno dei Legnaioli

Rossella Lucchesi
San Michele, torna il presepe sotto il segno dei Legnaioli

L’installazione è stata realizzata proprio al centro della grande chiesa sotto la guida di Alfredo Lorenzetti. Don Malanca: «Tradizione da riprendere»

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lucca. «Questo presepe l’anno prossimo deve essere collocato nella chiesa di San Michele. Nella zona centrale, perché possa essere ben visibile anche dall’esterno e per tutto il periodo natalizio sia un richiamo per i fedeli». Così si era espresso don Lucio Malanca un anno fa, quando visitò l’allestimento nella chiesetta dei Legnaioli che suscitò in lui commozione e meraviglia.

L’infaticabile parroco del centro storico di Lucca contattò immediatamente il professor Adolfo Lorenzetti, ideatore del progetto, il quale accettò con gioia la proposta di creare in San Michele una sorta di “Porziuncola” la chiesetta che si trova al centro della basilica di S. Maria degli Angeli di Assisi. L’idea di don Lucio era evidenziare la centralità dell’Incarnazione del Verbo di Dio nella vita degli uomini. Cosa di meglio si poteva fare, allora, se non realizzare un presepe tanto suggestivo al centro della chiesa più centrale di Lucca che destasse curiosità e ammirazione «e magari, commenta don Lucio, ispirasse i fedeli a riprendere una tradizione che negli ultimi anni è andata scemando, stando a quanto avevo potuto constatare durante la benedizione delle famiglie, dove raramente avevo notato un presepe».

Il progetto è andato in porto e, guarda caso, è stato battezzato “La Natività al centro”. L’inaugurazione ieri alle 12 alla presenza del vescovo Paolo Giulietti. «Sulla scena, ha detto, ho notato un tacchino che all’epoca di Gesù da noi era sconosciuto, in quanto arrivato dopo la scoperta dell’America, ma va benissimo così, perché il presepe non è un esercizio di storia, ma di fede e pietà popolare che può essere rappresentato in molti modi e ambientato ovunque abbia un significato religioso. L’importante è il messaggio di fede e di amore». La cerimonia si è aperta con “Tu scendi dalle stelle” intonato dal contralto Sandra Sabbatini accompagnata all’organo dal Maestro Silvano Pieruccini, seguito dal ricordo dell’artista e restauratore Giuliano Barsotti, autore dei presepi dioramici allestiti nella chiesa di San Paolino e curati nei minimi dettagli che dagli anni Settanta furono una delle maggiori attrazioni natalizie di Lucca. Emozionato e fiero per il lavoro svolto insieme alla confraternita dei Legnaioli (che sabato prossimo inaugurerà un originale presepio nella chiesina di piazza Bernardini), il professor Lorenzetti ha illustrato l’opera, realizzata in collaborazione con un gruppo di studenti della scuola media Leonardo Da Vinci, nella quale ha insegnato a lungo. Il paesaggio è un richiamo alla Garfagnana con la Natività in primo piano all’interno di una grotta. Sulla sinistra si notano umili casette e un laghetto con personaggi che si approssimano. Sulla destra una locanda con un caminetto e vicino abitazioni signorili che diventano più semplici man mano che si procede verso il paese arroccato che termina con una chiesetta. Un mulino ed altre costruzioni completano il paesaggio, popolato di personaggi e scene in movimento di diverse dimensioni, per rendere migliore la prospettiva. Mentre dal giorno si passa alla notte con luci ed ombre, si ode il gemito di Gesù, il vocio dei pastori e il verso degli animali. E in fondo una voce soave recita il Paternostro. Il presepe resterà aperto ogni giorno fino al 30 gennaio dalle 9 alle 19. —

Rossella Lucchesi

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