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La mamma di Vanessa alla Fiaccolata

Francesco Cosimini
La mamma di Vanessa alla Fiaccolata

Per la prima volta dal femminicidio di dieci anni fa, ha partecipato al corteo annuale della speranza di Gallicano

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GALLICANO. «Stasera faccio anche il tragitto, l’ultimo di Vanessa: da allora non ci sono più passata». Poi aggiunge “penso di farcela”. Una frase che si è detta più volte, per trovare la forza di partire dal parcheggio di Sant’Andrea e incamminarsi verso la Fiaccolata in memoria di Vanessa lungo Campilato, passando proprio nel luogo e nel giorno esatto dal decennale di quella tragedia. Tanto altro poteva affiorare dagli occhi di Maria Grazia Forli, divenuta mamma-coraggio di Vanessa, uccisa nella notte fra il 7 e l’8 dicembre 2009, dalle mani violente di un falso amico che invece la voleva per sé. Sabato sera, vigilia dell’Immacolata e giorno in cui Gallicano ha ricordato i dieci anni senza Vanessa e i quaranta della Fiaccolata, Maria Grazia ha compiuto l’ennesimo atto di forza, ma stavolta con sé stessa: impegnata a sfidare ricordi, rabbia, passando per la prima volta sulla strada delle ultime ore di vita della sua “bimba”. Una tragedia a cui ha reagito chiedendo giustizia, poi dicendo infinite volte a donne e ragazze di «stare attente a tanti piccoli particolari», poiché «la violenza a volte è nascosta, non si capisce, ed è questo quello che non abbiamo capito noi; son dieci anni che mi faccio questa domanda...ma perché non ho capito?».

Questo ha ricordato Maria Grazia Forli poco prima che la fiaccolata partisse da questa zona di Gallicano verso le 19, con la scia di torce dedicata alla giovane e a tutte le donne segnate dalla stessa fine. Il silenzio, quel silenzio di rispetto, ha accompagnato la mamma lungo quel freddo viaggio fra le ultime ore di Vanessa. A scaldarlo, la vicinanza del rumore dei passi dalla centinaia di uomini e donne che avevano scelto così di abbracciarla.

Oltre a mamma Maria Grazia e le figlie Melania e Simona, c’erano Tania, amica del cuore di Vanessa, che con altri teneva lo striscione dell’associazione Amici di Vanessa. C’erano operatrici e la presidente Maria Stella Adami degli sportelli d’ascolto per donne vittime di violenza Non ti scordar di te, componenti della commissione pari opportunità-Barga, rappresentanti dell’Isi-Barga, rappresentanti della fornacina Marcia dei braccialetti rosa e del gallicanese Borgo antico.

Prima delle 20, il corteo ha raggiunto gli altri confluendo nella 40ª Fiaccolata di Gallicano. Maria Grazia Forli è stata invitata sul palco dal sindaco di Gallicano David Saisi. «Non ho scelto di rimanere triste in casa. -ha detto -. Ho preferito uscire e partecipare alla Fiaccolata, per far riscaldare la mia tristezza dal cuore di tanta gente come voi. Grazie a tutti». Saisi l’ha ringraziata «per quello che stai facendo», alludendo alle tante iniziative che la vedono protagonista a ricordare Vanessa e le donne come lei vittima di violenza. Al fianco di autorità civili e militari di Garfagnana e Mediavalle, il sindaco ha sottolineato la loro massiccia presenza a testimoniare che «la Fiaccolata, sta diventando sempre di più della Valle: perché da 40 anni tende la mano di solidarietà a realtà vicine come all’estero».

Poco dopo le 20.30, coi suoi circa ottocento partecipanti, la fiaccolata è ripartita e si è conclusa in piazza Vittorio Emanuele sotto all’albero di Natale, passando prima da via Cavour, costellata di i manifesti del progetto “Paste-up” con l’immagine di Vanessa elaborata dall’artista Sandra Rigali.

La regia è stata del comitato Fiaccolata; tantissime le associazioni (tra cui Gli Amici di Nico) e altre realtà locali come gli Sbandieratoril per ribadire insieme l’importanza di questo evento nato nel ‘79 con gli studenti delle maestre Alma Castelvecchi e Duse Lemetti. —
 

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