Sicurezza
Con minacce e botte estorce soldi agli anziani genitori
Quarantunenne finisce in carcere dopo l’ennesimo litigio in famiglia. Costringe la madre a consegnare 500 euro e la colpisce più volte: la donna medicata in ospedale
LUCCA. Da otto anni non lavorava e da almeno tre pretende denaro dagli anziani genitori. Soldi che impiega per soddisfare le sue voglie. Il gioco, le donne e, in passato, qualche dose di sostanza stupefacente anche se, stando agli inquirenti, non risulta soggiogato dalla droga. Di fatto un quarantunenne del Morianese da venerdì è rinchiuso nel penitenziario con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni della madre e del padre, pennsionati ultrasettantenni. Una triste storia rimasta per troppo tempo rinchiusa tra le mura domestiche con genitori succubi e impotenti di fronte alle prepotenze di un figlio di cui si vergognano, ma a cui non vogliono far del male.
L’ARRESTO
La goccia che fa traboccare un vaso ormai abbondantemente colmo accade l’altro giorno. Per l’ennesima volta un’anziana coppia di pensionati del Morianese è costretta a chiedere aiuto alla polizia a causa dei continui maltrattamenti del figlio disoccupato di 41 anni che vive con loro. Marito e moglie debbono soddisfare le continue richieste di denaro del giovane che va su tutte le furie se loro non obbediscono.
Una famiglia che possiede una piccola tenuta agricola e che ha messo da parte nel tempo dei risparmi che nel giro di 36 mesi sono praticamente evaporati dal conto corrente. I soldi sono finiti al figlio degenerato e nullafacente che li ha sperperati nei locali notturni o nelle sale gioco. Ormai i genitori non sono più in grado di far fronte alle pressanti richieste di denaro perché non hanno più un euro. Ma il figlio non vuol sentire ragioni e usa le maniere forti arrivando a menare le mani nei confronti delle persone che hanno lavorato una vita per renderlo felice. Venerdì, quando arriva una volante della polizia diretta da Fabio Scalisi, il figlio ha già colpito la madre e si è fatto consegnare gli ultimi soldi che la donna ha percepito: 500 euro. Non prima però, in preda ad un raptus, di aver danneggiato suppellettili e arredi della casa. Placata la sua ira, ricevuto il denaro, si è allontanato come nulla fosse accaduto.
LA CONVALIDA
La madre nel frattempo è stata accompagnata al pronto soccorso per farsi medicare. Ha subito lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Gli agenti della volante giunti sul luogo vanno alla ricerca del quarantunenne. Viene rintracciato pochi minuti dopo mentre sta rientrando a casa. I poliziotti, che avevano avvertito il sostituto procuratore Lucia Rugani, lo arrestano per estorsione e maltrattamenti in famiglia. Lui resta in silenzio e non oppone resistenza. È impaurito di fronte ad una divisa. Acquisisce protervia e arroganza e diventa manesco e aggressivo soltanto nei confronti delle fasce più deboli: gli anziani e le donne.
Adesso è nel carcere di San Giorgio in attesa, nei prossimi giorni, dell’udienza di convalida davanti al giudice delle indagini preliminari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
