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Multe non pagate 5mila ingiunzioni in arrivo nel 2020

G.P.
Multe non pagate 5mila ingiunzioni in arrivo nel 2020

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LUCCA. Multe non pagate, in arrivo oltre 5mila ingiunzioni: il Comune deve recuperare 890.000 euro.

Ricordate quella vecchia multa presa nell’estate del 2016 e mai saldata? Ecco se pensavate di averla scampata, sappiate che non è così. E ora rischiate di pagare quella dimenticanza con gli interessi. Nei giorni scorsi il comandante della polizia municipale Maurizio Prina ha firmato l’atto con cui l’amministrazione passa a Lucca Holding le 5.187 sanzioni per infrazioni al codice della strada non pagate dai cittadini entro i 30 giorni previsti dalla legge. Si tratta di sanzioni elevate direttamente dagli agenti della polizia municipale, talvolta attraverso l’ausilio dei varchi della ztl, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2016 e il 31 dicembre dello stesso anno. L’importo complessivo della “lista di carico” che l’amministrazione ha trasmesso a Lucca Holding Servizi è per un importo complessivo di 965.997 euro, di cui 890.726 euro di sanzioni e 75.271 euro di spese.

Adesso la palla passa in mano a Lhs che nel primo trimestre del 2020 manderà le ingiunzioni nelle case di lucchesi e forestieri morosi nei confronti del Comune. I soggetti che hanno più di un tributo evaso riceveranno un “pacchetto” di multe con l’ingiunzione di pagamento. A quel punto il moroso ha 60 giorni di tempo per saldare, chiedere una rateizzazione (massimo 18 tranche) o contestare la cartella. Se non fa niente di tutto questo ci sono due opzioni: se il debito è sopra i 1.000 euro si passa subito alle procedure esecutive, ovvero al pignoramento dei beni. Se, invece, è sotto quella soglia bisogna mandare un nuovo sollecito e attendere altri 120 giorni. Lucca Holding Servizi solitamente adotta un approccio dialogante che finora ha dato buoni risultati. La società partecipata dal Comune ha preso in carico il servizio di riscossione coattiva nel 2016, quando l’amministrazione ha abbandonato Equitalia. E le performance sono state migliori rispetto a quelle dell’agenzia dello Stato. I “riscossori” di Lhs hanno portato in cassa tra il 28 e il 38% degli atti notificati, mentre Equitalia si fermava al 10%. In quattro anni sono circa 53mila le ingiunzioni di pagamento inviate da Lhs. La società ha in carico anche l’attività di riscossione dell’imposta pubblicitaria (Icp), l’accertamento dell’evaso e i servizi cimiteriali (dal 1° gennaio ha incorporato anche Gesam energia)—

G.P.

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