Il Tirreno

Lucca

da oggi al 15 

Lucca come non l’avete mai vista: gli scatti di Lunardi, medico-fotografo in mostra al castello di Porta S. Pietro

R.L.

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Gli angoli più suggestivi e gli scorci più incantevoli della città si presentano spogli, privi di qualsiasi elemento di vita quotidiana e assumono un aspetto malinconico e a tratti surreale. Ritratti di una Lucca nuda e cruda, rappresentata nell’essenza dei luoghi e delle vie con spirito quasi fiabesco, immersi in un’atmosfera magica e onirica, capace di suscitare emozioni e incanto. Giuseppe Lunardi vede così la “sua Lucca”, ripulita dalle auto, da persone e animali e da tutto ciò che distrae e disturba la sua emotività, mentre ritrae i luoghi che l’hanno colpito passeggiando per le vie del centro storico nei pomeriggi uggiosi, quando l’atmosfera si fa più intima e avvolgente o sul far della sera, con le ombre che si allungano su vie e palazzi.

Una mostra fotografica assolutamente originale quella che apre i battenti oggi nel castello di Porta San Pietro, sulle Mura urbane, sede dell’associazione Lucchesi nel Mondo, dove rimane aperta al pubblico, a ingresso libero, fino a domenica 15 dicembre. Medico di famiglia in pensione e con l’hobby della fotografia che coltiva da sempre, il dottor Lunardi espone per la prima volta in una mostra personale i suoi scatti che sono veri capolavori della fotografia. A insistere sono stati gli amici del Fotoclub Lucchese che frequenta da quando aveva vent’anni, convinti del talento del socio che nel tempo ha partecipato a molti concorsi, risultando spesso vincitore. Schivo, riservato, ma sempre disponibile, amante dei motori e dei viaggi, soprattutto quelli avventurosi nel continente africano, Lunardi ha sempre amato ritrarre volti e luoghi singolari che trasmettessero emozioni e facessero riflettere. Così è stato anche per questa esposizione dedicata a Lucca: 24 scatti rivisitati e rielaborati in proprio, realizzati con speciale tecnica pittorica e l’ausilio di mezzi altamente tecnologici che hanno sortito un risultato sorprendente.

«Una sorta di “impressionismo pittorico” - commenta il presidente del Fotoclub Lucchese, Filippo Gemignani - che addolcisce la realtà e la rende più pura e pulita di come ci appare ogni giorno».

Non scatti anonimi e generici dovuti al caso, ma il frutto di una ricerca personale costruita con metodo e pazienza «per ritrovare, dice l’autore, la Lucca del passato, più lucchese e meno internazionale di quella che è diventata. Quella di cui tanto mi parlava mio zio Gigi, emigrato in Brasile, il quale mi pregava sempre di salutargli “la sua Lucchina” che mai ha dimenticato, anche se ha finito i suoi giorni in sud America». —

R.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web