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Alla Geonova una gru gigante per ricostruire il ponte Morandi

Alla Geonova una gru gigante per ricostruire il ponte Morandi

Arrivato a Fornoli il macchinario da 3,6 milioni di euro acquistato in Germania. Momenti di apprensione quando i sensori di pericolo si sono attivati sul Serchio 

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BAGNI DI LUCCA. Come in tutte le storie che vale la pena di leggere c’è stato anche un momento di suspence. Quando il grande bestione di metallo, ingranaggi ed elettronica si è trovato sopra il ponte di Calavorno e tutti i suoi sensori hanno iniziato a suonare. Perché la gru in grado di alzare il suo braccio a 180 metri di altezza si è “accorta” di essere un po’ troppo pesante per l’attraversamento del Serchio.

Alla fine, però, anche grazie all’aiuto di sei pattuglie delle forze dell’ordine, il viaggio è stato completato: dagli stabilimenti della Liebherr in Germania (dove la gru è stata costruita) al piazzale della Geonova, la ditta di Fornoli che ha acquistato il mezzo per due opere epocali: la riparazione dei viadotti dell’autostrada Roma-L’Aquila, danneggiati dal terremoto e la ricostruzione del ponte Morandi a Genova.. Un po’ come avviene in occasione dei battesimi, l’arrivo del macchinario a Bagni di Lucca è stato occasione per una bella festa nella serata di venerdì: fra i partecipanti alcuni politici (l’assessore regionale Marco Remaschi e il consigliere regionale Maurizio Marchetti), imprenditori, esponenti del mondo bancario locale. A officiare tutto il gran patron di Geonova, Francesco Giusti, a capo di una società di 120 dipendenti con commesse che vanno ben oltre la provincia di Lucca.«Questo per noi è un investimento importante – spiega Giusti – con un leasing di 3.600.000 euro per acquisire questa gru dalla Liebherr, il più importante costruttore al mondo. Un mezzo che si va ad aggiungere agli altri 240 che abbiamo a giro».

Ma, soprattutto, un mezzo che servirà per i cantieri che interesseranno due snodi fondamentali della rete autostradale italiana. «Per quanto riguarda la Roma-L’Aquila-Teramo prevediamo di essere chiamati già a gennaio. Per il nuovo ponte di Genova andremo più un là, ma siamo comunque disponibili a richiesta».

La gru entrata a far parte del parco macchine di Geonova è in grado di sollevare pesi fino a 180 metri di altezza. Per operare in sicurezza queste manovre vengono effettuate attraverso un joystick radiocomandato operato a distanza. «Lo spostamento del mezzo – aggiunge Giusti – richiede l’utilizzo di 11 bilici ognuno dal peso di 300 quintali. Il mezzo è dotato anche di una serie di sensori che “capiscono” quando si trova su un ponte che potrebbe non reggere il suo peso».

Con l’ampliamento delle commesse ricevute Geonova pensa anche a nuove assunzioni, in particolare a otto persone da far entrare nella pianta organica. Ma in tutto questo fiorir di rose non mancano le spine. A cominciare dal rapporto con il Comune di Bagni di Lucca per la questione del piazzale dell’ex Alce: «Abbiamo acquistato questo terreno – spiega Giusti – ma c’è la questione della bonifica per gli sversamenti di sostanze pericolose che si sono registrati nel corso dei decenni. Si tratta di un’area di 100.000 mq per una profondità di un metro. Per il Comune spetta a noi, ma noi non siamo d’accordo». —
 

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