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Via al recupero delle arcate del cimitero di Sant’Anna

Via al recupero delle arcate del cimitero di Sant’Anna

La giunta ha approvato il progetto definitivo: ora tocca a quello esecutivo e poi ci sarà la gara. Tetto da rifare integralmente; tutte nuove le parti in legno

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lucca. Via libera della giunta comunale al progetto definitivo per il restauro del primo lotto delle arcate del cimitero monumentale di Sant’Anna, da anni in degrado e in parte transennate per problemi di sicurezza. Un intervento che costerà all’amministrazione 320.000 euro e che ha già avuto il benestare della Sorprintendenza, progettato con spirito conservativo. Infatti si cercherà per quanto possibile di mantenere le strutture originali: verranno sostituite quelle estremamente deteriorate e per questo irrecuperabili.. I tempi per giungere alla gara d’appalto dei lavori a questo punto dovrebbero essere brevi: quelli necessari alla stesura del progetto esecutivo, che sarà curato direttamente dall’ingegner Antonella Giannini, dirigente del settore lavori pubblici dell’amministrazione lucchese. Inoltre, sottolinea la stessa dirigente, «in sede tecnica è stato approvato anche il secondo lotto dei lavori al cimitero monumentale».

In base al progetto realizzato dall’architetto Pier Vincenzo Regoli e dall’ingegner Simone Regoli (responsabile del procedimento ingegner Eleonora Colonnata), è previsto il rifacimento integrale della copertura per tutto il lato nord del complesso monumentale, esclusi i tre oratori che saranno oggetto di consolidamento in una fase successiva. Le due parti terminali della copertura (a nord ovest e nord est) erano state recuperate negli anni scorsi: nell’ambito di questo primo lotto di lavori si interverrà sulla porzione a nord-est. 
Gli elementi strutturali in legno dell’arcata saranno sostituiti con altri in legno lamellare a tenuta garantita, vista la difficoltà, oggi, di reperire legname massiccio e stagionato come in passato. Invece, per quanto riguarda gli elementi metallici delle capriate, il progetto prevede di conservare per quanto possibile quelli esistenti: quelli irrecuperabili saranno sostituiti da nuovi, di uguale forma e dimensione, che saranno connessi attraverso piastre di rinforzo e perni di acciaio. Inoltre, le parti metalliche saranno verniciate con sostanze antiruggine.

Per la copertura del tetto saranno utilizzati coppi ed embrici originali, ma solo quelli non deteriorati: quelli che mancheranno saranno sostituiti con coppi ed embrici di nuova fabbricazione ma anticati. Sarà riparata (e sostituita nei punti in cui la sostituzione si renderà necessaria) la canaletta in rame della gronda. Tutte le superfici murarie che saranno interessate dagli interventi (appoggi di travi e capriate, lato interno sotto la gronda) saranno intonacate e tinteggiate ma in occasione di futuri interventi che verranno realizzati per completare il miglioramento dell’intera struttura. —

B.A.


 

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