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Le fiaccole tornano a illuminare Gallicano nel nome dell’amore

Francesco Cosimini
Le fiaccole tornano a illuminare Gallicano nel nome dell’amore

Edizione numero quaranta  per la rassegna che quest’anno coincide anche con il decimo anniversario dell’assassinio di Vanessa Simonini

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Gallicano. “Il bene esiste? ”: è da questa domanda, una spinta a contribuire a un mondo migliore, che nasce la Fiaccolata a illuminare le vie di Gallicano. Fiaccolata che con l’appuntamento di sabato 7 celebra la sua quarantesima edizione: una storia di successi, nel nome della solidarietà, che coinvolge tante della Valle del Serchio e non solo, oltre a tanti cittadini, pronti a ritrovarsi con una torcia in mano.

Il programma per il giorno della vigilia dell’Immacolata prenderà il via nella zona tra via Cavour e piazza Vittorio Emanuele dove, dalle 15,30, troveranno posto gli stand gastronomici allestiti dalle associazioni locali. Dalle 18 la piazza ospiterà i canti natalizi e l’esibizione dei Piccoli sbandieratori in uno show che avrà per protagonisti gli alunni del locale istituto comprensivo, cui seguirà l’arrivo di Babbo Natale. Sempre da qui, alle 18,45, partirà la prima Fiaccolata: la caratteristica Motofiaccolata dei Bikers Teste calde di Gallicano. Seguirà, alle 19, da località Sant’ Andrea, la partenza di un altro cordone luminoso, con le associazioni Amici di Vanessa e Non ti scordar di te: quello per ricordare e ripercorrere l’ultima sera di Vanessa Simonini, uccisa nella notte di dieci anni fa esatti.

Alle 20 le fiaccolate confluiranno in piazza Vittorio Emanuele, piazza che dalle 19 ospiterà le esibizioni degli Sbandieratori e della Fanfara degli alpini. La serata dalle 21,30 proseguirà in piazza col “Dopo Fiaccolata”.

«Sarà una girandola di emozioni»: così il sindaco David Saisi ha introdotto la Fiaccolata 2019, alludendo al quarantennale della rassegna e al decennale dal femminicidio di Vanessa.

Quest’ultimo sarà anche onorato dal progetto artistico di street art intitolato “Paste Up” che vede come capofila l’artista Sandra Rigali, autrice di un poster a ricordare la ventenne. Con il sindaco e con l’artista ci sono anche le maestre Alma Castelvecchi e Duse Lemetti che con quella domanda («Il bene esiste?») posta tanti anni fa ai loro alunni delle elementari gallicanesi hanno dato il via a tutto: «Sì, il bene esiste”, se tutti ci impegniamo a realizzarlo. Bisogna imparare a volersi bene. Forse è addirittura scontata questa frase ma c’è una parola grande: amore, e bisogna vedere questo amore in tutte le cose». —

Francesco Cosimini

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