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Lucca

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Reddito di cittadinanza e inclusione, confronto sul “modello Capannori”

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CAPANNORI. Sono 380 le famiglie che a Capannori sono inserite in un progetto personalizzato di inclusione sociale nell’ambito del reddito di cittadinanza, la misura di contrasto alla povertà. Progetti, questi, che sono predisposti su misura dall’apposito ufficio comunale e da un’equipe multidisciplinare e che hanno come obiettivo quello dell’acquisto dell’autonomia e della riaffermazione della dignità personale. Ad esempio c’è chi è riuscito a prendere la patente per potersi spostare da solo in auto o chi ha potuto partecipare a un corso di formazione professionale. Queste 380 famiglie, quindi, non solo percepiscono il sostegno economico statale ma sono anche protagoniste di un percorso di reinserimento lavorativo e sociale di cui beneficiano tutti i componenti.

Questo modo di lavorare a diretto contatto con i bisogni dei cittadini sarà al centro della seconda edizione del convegno sulle politiche di contrasto alla povertà dal titolo “L’equipe multidisciplinare nel reddito di cittadinanza” in programma mercoledì 18 al teatro Artè. L’iniziativa è promossa dal Comune di Capannori come ente capofila nell’ambito della Piana di Lucca del Pon Inclusione cofinanziato dal Fondo sociale europeo.

«A Capannori il reddito di cittadinanza funziona, perché abbiamo creato un modello che viene preso d’esempio anche da altre realtà – commenta il vicesindaco Matteo Francesconi – grazie a un gioco di squadra assieme agli altri Comuni della Piana e a un’equipe multidisciplinare costituita ad hoc Vorremmo che queste persone seguite da un progetto personalizzato del Comune potessero anche realizzare lavori di inclusione sociale, rendendo così un servizio alla comunità, ma al momento questo non ci è possibile per la normativa nazionale. Sappiamo che il governo si sta muovendo per sbloccare questa situazione, che auspichiamo avvenga in tempi più brevi possibile».

Proprio per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità, al convegno del 18 dicembre parteciperà, fra gli altri, Andrea Pugliese, esperto di Banca mondiale per le Regioni Toscana, Lazio e Sardegna, che spiegherà in anteprima come funzioneranno questi progetti di utilità sociale. —

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