Sicurezza
Un piano contro l’abbandono scolastico: ecco come funzionerà
lucca. Una rete a maglie strette che coinvolge le maggiori amministrazioni della Piana in un grande progetto finalizzato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e l’ambizione di riuscire a sconfiggerla. È il progetto educativo zonale che dal 2009 opera nelle scuole per garantire la migliore qualità dei servizi scolastici del territorio. Quello che fa riferimento all’anno in corso - finanziato dalla Regione Toscana che ha disposto un contributo annuale di 280mila euro per 3986 ore di interventi - è stato illustrato a palazzo Orsetti, accompagnato dai dati che fanno riferimento a un monitoraggio sull’anno scolastico 2018-2019. L’indagine ha fatto emergere numeri significativi e incoraggianti che fanno intravedere un futuro più roseo.
«L’obiettivo in campo nazionale - spiega l’assessore alle politiche formative ed educative del Comune di Lucca, Ilaria Vietina - è portare la dispersione scolastica dall’attuale 17% al 10% nel 2020. Sento che ci riusciremo, visti i progressi degli ultimi anni, ma intendiamo fare molto di più, ovvero arginare il cosiddetto analfabetismo funzionale che attualmente si attesta su dati preoccupanti che stabiliscono che ad oggi il 28% degli italiani è in grado di leggere e scrivere, ma non di elaborare adeguatamente le informazioni. Dobbiamo lavorare molto anche su questo - aggiunge - per dare un futuro migliore alla nostra società e diventare cittadini attivi nel mondo del lavoro e delle relazioni».
Sono 57 gli operatori iscritti, 41 dei quali scelti per portare nelle scuole della Piana, da quelle dell’infanzia alle superiori, con 110 schede progettuali articolate in 332 laboratori che saranno distribuiti su cinque aree: lingue e culture del mondo, bisogni educativi speciali, disabilità e il contrasto al bullismo e alla violenza di genere. Gli obiettivi del budget messo a disposizione dalla Regione Toscana per il nostro territorio riguardano i Comuni di Lucca (capofila), Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia e Villa Basilica e verranno ripartiti tra asili nido e il sistema scolare, grazie a un solido coordinamento pedagogico tra le amministrazioni interessate. I progetti partiranno a gennaio e saranno curati da operatori specializzati, saranno attuate attività ludiche e motorie. «L’auspicio - precisano gli assessori Francesco Cecchetti e Ilaria Sorini Simoni, referenti dei Comuni di Capannori e Altopascio - è coinvolgere il maggior numero di realtà specializzate nel settore per offrire alle scuole un ampio ventaglio di proposte cui attingere per una migliore qualità. Percorso che condividiamo con i Comuni interessati i quali possono attivarsi in autonomia per altri interventi». —
Rossella Lucchesi
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