Da un mese nei container al liceo Majorana Il bilancio del preside
CAPANNORI. «I container sono utilizzati come soluzione provvisoria, ma i disagi finora sono stati molto contenuti e siamo soddisfatti della qualità dei moduli abitativi»: il preside del liceo scientifico “Ettore Majorana” Luigi Lippi fa il punto della situazione, a un mese dalla sistemazione degli studenti nelle aule prefabbricate posizionate sul campo da basket della scuola. In tutto sedici moduli, larghi sei metri e alti tre.
«Ci sono due bagni e un riscaldamento efficiente, sono moduli abitativi moderni e funzionali, una sistemazione più che dignitosa». Disagi, insomma, contenuti, anche per la capacità di adattamento degli studenti che a rotazione fanno lezione nei container noleggiati dalla Provincia da una ditta specializzata per una spesa di 166 mila euro. Container che si sono resi necessari per forte incremento di iscrizioni, ma installati con un ritardo che aveva sollevato il malumore e la preoccupazione dei docenti.
Il trasferimento nei container ha portato a una riorganizzare delle attività per fronteggiare l’emergenza: «L’attività didattica del liceo, dove studiano 650 ragazzi, non è stata penalizzata da questa collocazione. È logico che questa è una soluzione per risolvere la questione degli spazi a seguito dell’incremento degli iscritti al liceo e rispondere alle nuove esigenze».
A breve partirà l’iter per la realizzazione del nuovo edificio scolastico che accoglierà sia la media Piaggia, sia il liceo Majorana per il quale il Comune di Capannori ha ottenuto 12 milioni di euro di finanziamento grazie ai mutui Bei. Per tre anni, fra progettazione, gara e lavori, però gli studenti dovranno stringersi nei prefabbricati. —
N.N.
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