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Malvaldi “rapito” da Barga: «Ambienterei volentieri un romanzo nel borgo»
BARGA. Se dovesse ambientare uno dei suoi romanzi a Barga, la scena iniziale «sarebbe sicuramente immersa nella nebbia». Marco Malvaldi, il giallista pisano autore di tanti romanzi diventato famoso con la trilogia dei vecchietti del BarLume (Sellerio) è rimasto colpito dal centro storico barghigiano. «Un borgo tipicamente toscano, ottimo scenario per l’arrivo di un personaggio col fiatone», lo ha definito. Qui volentieri ambienterebbe una storia e una delle location sarebbe la loggia del cinghiale. Malvaldi s'è fatto rapire da Barga
. Dalla Barga che nel tardo pomeriggio di sabato era immersa nella foschia che avvolgeva ogni via e piazza. Anche quella su cui si affaccia il teatro dei Differenti, dove lo scrittore ha partecipato alle fasi finali del premio letterario “Garfagnana in Giallo Barga Noir Lucca Noir” come ospite d’onore. Lo ha invitato sul palco l’assessora Sabrina Giannotti. E ha preso il via la chiacchierata di Malvaldi con Andrea Giannasi, Fabio Mundadori e Gina Truglio della Ubik di Lucca. Nell’incontro si è ripercorsa la carriera dello scrittore. In serata, dopo la cena all’Isi preparata dagli studenti dell’alberghiero, sono stati resi noti i nomi dei vincitori del premio letterario. Ha vinto "Gli Illegali" di Silvis (Sem) e "L’ultima mano di burraco" di Venditto (Mondadori).
Premiati il racconto “Gwailou" di Eleonora Pinca nell'Antologia Criminale Garfagnana in Giallo Barga Noir 2019 (Tralerighe) sezione inediti; romanzo edito "Delitto in via Crispi 21" di Lidia Del Gaudio (Fanucci); miglior ebook "Il commissario Botteghi e il mago: l’ultima illusione di Wetryk" di Diego Collaveri (Frilli). Scrivere Nero ad Asia di Roberto Van Heugten; premio Giovani a Luca Occhi. —
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