Gioco
Ghilarducci, l’appello dell’arcivescovo: «Chi lo ha investito si faccia avanti»
Monisgnor Giulietti: «Non si tratta di vendetta, ma di giustizia». Invito a testimoniare anche dai vigili urbani
LUCCA. L’appello dell’arcivescovo Paolo Giulietti arriva dritto come una freccia, proprio all’inizio del funerale di monsignor Giuseppe Ghilarducci: «Invito l’investitore a farsi avanti, perché sia fatta chiarezza e giustizia. Ho un forte senso di disappunto perché ancora non è stato possibile identificarlo». Le parole di Giulietti riecheggiano nel freddo della Cattedrale di San Martino, luogo dell’ultimo saluto al religioso di 86 anni investito da un’auto pirata nella sera del 20 novembre a Pisa mentre andava a trovare la sorella.. L’arcivescovo, affiancato da monsignor Fausto Tardelli, responsabile della diocesi di Pistoia, parla davanti a quelle che chiama le «tre famiglie» di Ghilarducci: quella del presbiterio (tantissimi i parroci presenti da ogni angolo della diocesi), quella della cattedrale e quella “del sangue”, con i parenti seduti nelle panche delle prime file. «Non si tratta di avere vendetta - ha proseguito Giulietti - ma verità. Perché anche la misericordia si appoggia sulla verità. E Dio può avere pietà delle debolezze e anche delle vigliaccherie che tutti noi abbiamo».
La piaga degli incidenti stradali ha colpito duramente la chiesa lucchese in quest’anno che va a concludersi. Oltre a monsignor Ghilarducci, infatti, Giulietti ha ricordato la scomparsa il 30 di aprile scorso di don Beniamino Bedini, parroco di Capezzano Pianore (e ancor prima di Sant’Anna) morto in uno schianto contro un camion sulla Bretella. Tragedie alle quali l’arcivescovo ha dedicato un omento di preghiera «per tutte le vittime della strada, perché si diffonda la cultura della responsabilità e della sicurezza».
Erano tante le persone che ieri sono arrivate nonostante la pioggia in San Martino. C’era chi ha collaborato con Ghilarducci nel suo periodo in Cattedrale e c’erano i parrocchiani di Vetriano, ultimo incarico pastorale ricevuto dal monsignore. «Sono avvenimenti segnati da speranza e resurrezione - ha detto Giulietti - ma anche da speranza e resurrezione», per chi è stato vicino a una persona caratterizzata «dalla passione per l’arte e per il bello che l’ha accompagnato per tutta la vita».
Ma non è l’unico appello registrato ieri quello lanciato da Giulietti. C’è, infatti, anche quello della polizia municipale di Pisa, che dalla sera dell’incidente a Ghilarducci sta cercando di dare un volto e un nome al suo investitore. «Il lavoro dell’ufficio incidente - spiega il comando della municipale in una nota - è instancabile e sta dando i suoi frutti. Tuttavia il Comando di via Battisti fa appello al consueto senso civico dei nostri concittadini e non solo, affinchè chi ha visto qualcosa, anche un dettaglio apparentemente trascurabile, contatti immediatamente l’ufficio Incidenti al numero 050 910836, oppure la Centrale operativa al numero 050 910811».
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