Gioco
Opposizione all’attacco dei lavori nel piazzale del palazzo comunale
VAGLI SOTTO. Il gruppo di minoranza “Per Vagli e Roggio” va all’attacco della maggioranza. Motivo del contendere i lavori eseguiti nel piazzale antistante la sede comunale che, a detta del gruppo di opposizione, potevano essere risparmiati, perché considerati inutili per lo scopo che si propongono, ossia mettere in sicurezza il municipio.
Ma la sede comunale fa acqua da tutte le parti sostiene il capogruppo Edoardo Fazzani: «Dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia, la nostra sede comunale è rientrata nel novero di quelle controllate per verificarnee la stabilità antisismica. I controlli appurarono che la sede non presentava i requisiti necessari, quindi gli uffici dovevano essere spostati altrove. Inizialmente il trasloco portò la sede in Piazza Sant’Agostino, all’ex convento delle Suore Agostiniane. Poi un nuovo spostamento, stavolta alle ex scuole medie in via Vandelli. Nel frattempo venne presa la decisione di demolire la vecchia sede Comunale, che sorgeva nel punto preciso dove insiste quella attuale. E il rame del tetto fu smaltito e non si sa cosa ne è stato fatto. La nuova sede fu inaugurata a ottobre 2013 e, da allora, tante disavventure con diversi allagamenti e danneggiamenti di documenti e atti. Allora fu deciso di fare alcuni fori per fa defluire l’acqua, che così è andata a finire nelle fondamenta dell’edificio».
«Le ingenti infiltrazioni di acqua provengono dal piazzale antistante in quanto i lavori non erano stati effettuati a regola d’arte – prosegue Fazzani – allora come più volte ripetuto anche da alcuni tecnici comunali, e anche da noi in campagna elettorale non era il caso, dato il breve lasso di tempo intercorso dalla costruzione, di chiamare in causa per risarcimento danni la ditta o le ditte che avevano lavorato alla realizzazione dell’opera? Ora si cerca di riparare al danno infatti i lavori che si stanno eseguendo attorno alla sede comunale. Noi siamo convinti che con tali lavori non venga eliminato l’inconveniente ma il tempo ci dirà se abbiamo ragione».
L.D.
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