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Lucca

Malfatti, baritono giramondo col cuore a Lucca

Rossella Lucchesi
Malfatti, baritono giramondo col cuore a Lucca

Il cantante, uno dei più importanti del Novecento, era nato 100 anni fa in corso Garibaldi. La figlia: «Una targa per ricordarlo»

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Lo scorso 24 ottobre avrebbe compiuto cent’anni, ma il baritono Guido Malfatti, una delle voci più eccelse del panorama lirico del Novecento, non ce l’ha fatta a tagliare il traguardo. Era scomparso cinque anni prima. Esattamente il 10 luglio 2015 in quella Palermo che lo aveva adottato da decenni, ma che non era la sua patria. Lui era lucchese e la sua città l’aveva sempre nel cuore, tanto da non aver mai voluto cambiare residenza.

«A chi gli chiedeva di dove fosse - racconta la figlia Laura - lui rispondeva che era di Lucca, ma precisava, non Lucca Sicula, Lucca in Toscana, la città più bella del mondo». Dove tornava appena poteva per trovare amici e parenti. «Per il resto, aggiunge, era sempre in tournée, però quella era la strada che aveva scelto e noi eravamo orgogliosi, anche se la casa senza di lui era più vuota, ma ogni volta che tornava la malinconia lasciava il posto alla gioia ed era una grande festa».

Una carriera brillante durata oltre quarant’anni, quella di Guido Malfatti, partita nel 1954 al teatro del Giglio, dove recitò nel ruolo di Enrico nella Lucia di Lammermour di Donizetti.

Subito dopo il debutto come Germont nella Traviata e nelle vesti del console nella Madama Butterfly, ma il suo cavallo di battaglia fu il perfido Scarpia nella Tosca, ruolo che interpretò ben 389 volte sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.

Guido Malfatti - che reciterà con star come Di Stefano, Del Monaco, Pavarotti, Domingo e Carreras - era nato a Lucca, in corso Garibaldi, il 21 ottobre 1919 e aveva studiato al Boccherini e da privato col Maestro Flaminio Contini di Firenze. A soli 23 anni si sposa con Giovanna Vietina, con la quale nel 1950 si trasferirà a Lunata, in una palazzina accanto alla villa del cavalier Lazzareschi, zio dell’attrice Elena Zareschi, all’epoca abitata da Alice Lazzareschi Torracca, sorella della celebre artista.

«Di queste case oggi non c’è più traccia, perché furono espropriate e demolite per costruire una cartiera - spiega Laura - ma il mio sogno sarebbe vedere un giorno affissa sul muro in corrispondenza della nostra vecchia abitazione, oppure nella casa natale di Lucca, una targa che ricordasse il baritono Guido Malfatti che tanto aveva amato la sua città che purtroppo sembra averlo dimenticato. È scomparso col rammarico di non essere riuscito a farsi riconoscere dai Lucchesi nel Mondo come ambasciatore di Lucca nel Mondo, cosa alla quale teneva molto, visto che veniva da una famiglia umile e si era fatto da solo» aggiunge Laura, sperando che il messaggio arrivi all’attuale presidente.

Per esigenze di carriera, nel 1960 la famiglia Malfatti si trasferì a Palermo. Nel 1951 a Maddalone di Napoli, dove il baritono risiedeva temporaneamente, nacque Laura. Il fratello Fabrizio - oggi apprezzato medico dentista - nascerà l’anno successivo a Lunata e deciderà di vivere a Palermo. Nessuno dei due ha seguito la strada del padre, ma Laura lo avrebbe desiderato tanto, perché aveva una bella voce da soprano e aveva studiato canto e pianoforte. «Tutto sfumò quando dovetti rinunciare al concorso per accedere al coro del teatro Massimo di Palermo, dice. Il mio fidanzato che poi diventerà mio marito, disse che non sarebbe mai venuto a vivere in Sicilia e allora mollai tutto, anche se poi, una volta tornata definitivamente a Lucca, e con due figli , Serena e Francesco, ho cantato in alcuni cori e continuo a farlo anche adesso, in quello diretto dal basso Graziano Polidori». —

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