Sicurezza
Il prefetto Esposito: iniziative su sicurezza e violenza sulle donne
Si è insediato il nuovo rappresentante del Governo. «Le nostre attività dovranno riguardare anche i maschi»
LUCCA. Sicurezza, migranti. E una serie di iniziative per contrastare la violenza di genere, rivolte alle donne che ne sono vittime ma anche agli uomini e agli autori di questi reati. Ieri il nuovo prefetto di Lucca, Francesco Esposito, ha preso servizio nel piano nobile di palazzo Ducale, dopo aver incontrato i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco Alessandro Tambellini.. Succeduto a Leopoldo Falco, morto prematuramente in estate e ricordato come «persone di grande valore umana e professionale», Esposito arriva da Belluno e mette in riga le priorità del suo mandato da rappresentante del Governo. «Ci impegneremo per migliorare la sicurezza, che comunque qui è a buon livello. Sarà essenziale la partecipazione con Comuni e amministrazioni. Ho l’intenzione di ascoltare e poi mettere in campo iniziative di sicurezza partecipata». C’è poi la questione delle infiltrazioni della criminalità: «Presteremo la massima attenzione e proveremo a mettere in piedi un sistema per monitorare costantemente la situazione nei settori che riteniamo essere più a rischio. Legalità e sicurezza sono prerequisiti dello sviluppo economico».
Esposito, che è stato a Lucca come subcommissario ai tempi di Lococciolo («ma non ho la presunzione di dire di conoscere la realtà, che con gli anni cambia»), elogia il modello della città sulla gestione dei migranti: «Ha funzionato bene. Ora i richiedenti asilo sono in calo e possiamo respirare. Ma bisogna aver presente che tutto il fenomeno migratorio è complesso e che va seguito costantemente per migliorare l’integrazione e agire con rigore, se serve, per far rispettare le regole».
Infine, la questione di strettissima attualità della violenza di genere. «Vogliamo mettere in campo iniziative per contrastare il fenomeno - spiega il prefetto Esposito - assicurando l’assistenza alle vittime. Ma queste vicende riguardano anche e soprattutto noi uomini, ed è per questo che le iniziative dovranno riguardare anche gli uomini e pure gli autori di questi reati che dovranno essere seguiti e aiutati». —
L.C.
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