Proteste
Dipendente comunale arrestato per droga
Impiegato all’ufficio protocollo di Barga è stato trovato in possesso di 860 grammi di hashish suddiviso in panetti e ovetti
Comune di Barga sotto choc. Nella tarda mattinata di venerdì è stato arrestato Fabio Picciolo, 56 anni, celibe, da quasi trent’anni dipendente comunale e impiegato all’ufficio protocollo. L’accusa è pesante: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Perché nella sua abitazione i militari della stazione di Barga hanno rinvenuto oltre 800 grammi di hashish pronti per essere ceduti a terzi oltre a bilancine elettroniche di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e denaro che gli inquirenti ritengono provento di spaccio. Picciolo, piccoli precedenti di polizia, non solo era assuntore, ma stando all’accusa «arrotondava» il suo stipendio di impiegato comunale con l’attività di spaccio. L’indagine, condotta dai militari, è diretta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti e promette un’ulteriore appendice.
L’ACCERTAMENTO
Quel dipendente comunale era finito da tempo nel mirino degli inquirenti che stavano svolgendo accertamenti su un giro di spaccio in Media Valle.
Così i carabinieri hanno predisposto un servizio di controllo proprio nell’ambito del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo aver notato strani movimenti nelle vicinanze del centro storico dove vive l’impiegato, hanno deciso di operare prima un controllo al dipendente comunale e successivamente richiedere e ottenere una perquisizione domiciliare.
MATERIALE RINVENUTO
I carabinieri hanno ritrovato e sequestrato 670 grammi di hashish suddiviso in 6 panetti, ulteriori 196 grammi di hashish suddiviso in 18 ovetti racchiusi nel cellophane; due flaconi di metadone per complessivi 157 grammi, quattro coltellini utilizzati per tagliare la droga con evidenti segni di sostanza stupefacente, due bilancine elettroniche di precisione e una tradizionale con relativi pesi, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e la somma in contanti di trecentocinquanta euro che gli inquirenti ritengono possa essere provento dello spaccio.
L’ARRESTO
Picciolo è stato subito arrestato e tradotto a San Giorgio, su disposizione del magistrato di turno, in attesa dell’udienza di convalida. Proprio ieri mattina l’udienza si è tenuta in carcere di fronte al giudice delle indagini preliminari che ha convalidato l’arresto confermando la custodia in carcere. —
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