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Diffamazione al Comune su Fb: il sindaco querela

Nicola Nucci
Diffamazione al Comune su Fb: il sindaco querela

Nel commentare un post  di Leonardo Fornaciari  un cittadino aveva insultato («Quei bugiardi e falsi») e lanciato pesanti insinuazioni

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PORCARI. La libertà di parola, il diritto di critica sono una cosa. Una cosa sacra verrebbe da aggiungere. Ben altro sono l’offesa o, peggio, la diffamazione. E se non si riesce a cogliere la differenza forse è bene stare lontani dai social network.

Quella differenza rischia di impararla, a proprie spese, un cittadino di Porcari, che è stato querelato per diffamazione dal sindaco Leonardo Fornaciari, dopo una serie di commenti su un post pubblicato dall’amministratore. Frasi pesanti quelle che aveva scritto il cittadino, e che non si limitavano all’offesa, che sarebbe stata comunque grave (perché sì, è vero, l’ingiuria è stata depenalizzata, ma sono comunque previste sanzioni amministrative, che possono diventare più pesanti nel caso di ingiuria aggravata, e insultare qualcuno sui social è considerato appunto “ingiuria aggravata”).

Ma nel caso al centro della querela presentata dal sindaco di Porcari si va ben oltre, e siamo a tutti gli effetti nel penale, visto che in quel commento vengono lanciate accuse durissime al Comune di Porcari.

Sotto un post del sindaco (che si riferiva a un’emergenza sul territorio di Porcari) un cittadino era intervenuto scrivendo prima un giudizio duro, accompagnato da offese altrettanto pesanti, sull’operatività della macchina municipale («Quei bugiardi falsi che sono al comune non hanno fatto un c...»). Ma il commento non si è fermato lì, ed è continuato passando senza soluzione di continuità dall’insulto a quella che può essere considerata a tutti gli effetti diffamazione («Sicuramente d’accordo con il proprietario e si saranno intascati anche qualche spicciolo»).

Un commento in cui non specificava l’obiettivo diretto di quelle accuse (i dipendenti del Comune? Gli amministratori? ), uno sparare nel mucchio che non costituisce certo un’attenuante, ma che, anzi, ha allargato la platea dei possibili destinatari dell’accusa. Un commento che ha portato la giunta di Porcari ad approvare la delibera con cui si autorizza il sindaco, in quanto legale rappresentante del Comune di Porcari, a sporgere denuncia querela nei confronti dell’autore di quel commento «per i reati che saranno eventualmente ravvisati a seguito delle affermazioni contenute in diversi post su Facebook da lui scritti». L’incarico di rappresentare il Comune è stato affidato all’avvocato penalista Lodovica Giorgi.

«Non potevo fare diversamente per tutelare l’immagine mia, degli amministratori e dei dipendenti comunali offesi pesantemente – commenta il sindaco Leonardo Fornaciari – e sulla vicenda non dirò più una parola fino a quanto la giustizia non si sarà espressa al riguardo». —

Nicola Nucci



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