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Lucca

La scadenza  

Accoglienza migranti, servono altri 120 posti ecco il nuovo bando

G.P.

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LUCCA. Accoglienza migranti, nuovo bando della prefettura per trovare un posto ai 120 richiedenti asilo che da gennaio resteranno senza una struttura. I soggetti interessati hanno tempo fino al 10 dicembre per farsi avanti. L’arrivo del nuovo prefetto è stata l’occasione per fare il punto sul tema dell’accoglienza migranti: in provincia ad oggi ci sono circa 700 richiedenti asilo. Sono ospiti delle strutture di accoglienza e attendono il responso da parte delle commissioni territoriali. A fine anno però scade la convenzione che la prefettura aveva stipulato con i soggetti che si erano fatti avanti nel precedente bando per dare vitto, alloggio e assistenza agli esuli. Per garantire a questi richiedenti il proseguimento del percorso d’accoglienza l’ufficio territoriale del governo a settembre ha emanato due bandi, che però sono diversi da quelli degli anni precedenti perché nel frattempo sono entrate in vigore le modifiche previste dal decreto Salvini: riduzione della diaria (era di 35 euro) e taglio delle risorse impiegate dagli enti gestori per organizzare corsi di italiano e dare assistenza legale agli esuli. In molte province questa rivoluzione del sistema ha fatto sì che i bandi delle prefetture andassero deserti o quasi. A Lucca, invece, si è riusciti a coprire gran parte del fabbisogno, ovvero 530 posti, ma sono rimasti scoperti 120 migranti. Per questo motivo il 19 novembre la prefettura ha pubblicato un nuovo bando “per acquisire con la massima urgenza” tutti i posti necessari. Il bando è costruito come il precedente e prevede due tipi di servizio: il primo è quello della gestione in centri "collettivi" con capienza massima di 50 posti. Il costo a persona, al giorno, è di 23 euro oltre alla fornitura di un cosiddetto "kit". Il secondo riguarda l’affidamento dei centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative. Modalità di gestione che avevano spinto il colosso So&Co (366 posti nel biennio precedente) a non presentarsi: «Noi facciamo integrazione, non semplice ospitalità», aveva commentato il presidente Valerio Bonetti, E tale scelta, ci è stato confermato, verrà replicata anche in questa occasione. —

G.P.

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