Il Tirreno

Lucca

«Piazza Fontana, ecco il processo impossibile»

«Piazza Fontana, ecco il processo impossibile»

Stasera Benedetta Tobagi alle “Conversazioni in San Francesco”: «È stato Ordine nuovo ma non ci sono condanne»

2 MINUTI DI LETTURA





Cosa viviamo oggi e cosa vivevamo cinquant’anni fa. È Benedetta Tobagi, ricercatrice e scrittrice, figlia di Walter Tobagi, il giornalista e accademico ucciso nel 1980 dalla Brigata XVIII Marzo, ad analizzare un passato e un presente distanti mezzo secolo tondo: quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla strade gi Piazza Fontana e dalle sue sedici vittime.

Questa sera alle 21 sarà lei, insieme a Paolo e Matteo Dendena (rispettivamente figlio e nipote di una delle vittime della strage di piazza Fontana) a essere protagonista delle Conversazioni in San Francesco, il ciclo di incontri che quest’anno è ruotato intorno a un tema quale “Conquiste. Rivoluzioni oltre i muri”. La Tobagi, in San Francesco, presenterà il suo libro, “Piazza Fontana. Il processo impossibile” (Einaudi).

Perché un libro proprio su Piazza Fontana?

«È il mio secondo libro sul terrorismo, il primo parlava della strage di Brescia. Per il secondo ho scelto una pagina di stragismo della storia italiana che affonda le are radici nell’escalation del terrorismo di sinistra. Una strage macroscopicamente senza colpevoli, ma intorno alla quale è stata tessuta una rete di depistaggi. E la matrice era quella dell’estrema destra».

Cosa ha voluto, soprattutto, scandagliare, raccontare?

«Un processo che ha avuto un iter di trentasei anni, finche la Cassazione, la Suprema Corte, con un pronunciamento ha chiaramente detto “noi non possiamo condannare nessuno. Abbiamo chiarito che è stato Ordine Nuovo a provocare la strage, ma dobbiamo limitarci a riconoscere che alla luce di tutto quello che abbiamo raccolto, Franco Freda e Giovanni Ventura sono colpevoli”».

Ma non sono stati condannati per Piazza Fontana.

«L’Italia è sempre stata un paese di forti conflitti ideologici, dove sono sempre stati scottanti i rapporti fra politica e giustizia: ho voluto prendere un processo clamoroso per raccontarlo».

Un libro innovativo, insomma.

«Un lavoro che mancava. Volevo raccontare come hanno funzionato i processi sulla politica. Piazza Fontana è stata la strage che ha portato già in alto a indagare lo stato e la politica. Un processo importantissimo per quanto riusciamo a scandagliare. Ma che ci fa anche capire che le stragi sono imposte dai vincoli della guerra fredda». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web