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Festa con polemica per la statua di Puccini

Festa con polemica per la statua di Puccini

Compie 25 anni la scultura di Vito Tongiani installata in piazza Cittadella  L’artista attacca: «Incredibile che al Maestro non sia dedicata una strada»

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lucca. «E’ incredibile che Lucca, che ha dato i natali a Giacomo Puccini, non abbia una piazza intitolata al Maestro e neppure un teatro. Se si tratta di una dimenticanza, cosa che appare assurda, adesso è arrivato il momento di correre ai ripari, perché il compositore merita molto di più di quanto finora la sua città non abbia fatto per lui. Intitolargli piazza Cittadella e soprattutto il teatro principale della città, sarebbe dunque il modo migliore per ringraziarlo dell’immenso patrimonio musicale che ci ha lasciato, componendo le arie più struggenti della lirica di tutti i tempi».

Lo scultore Vito Tongiani che 25 anni fa scolpì la statua di Giacomo Puccini collocata a pochi passi dalla casa natale del compositore, sfoga così il suo disappunto, mentre lancia un appello alle istituzioni, affinché provvedano al più presto «a rimediare a questa mancanza di rispetto verso colui che continua a portare alto il nome di Lucca nel mondo».

L’occasione sono le celebrazioni per la ricorrenza dei 25 anni dal posizionamento della statua in piazza Cittadella, presentate ieri a palazzo Bernardini da Domenico Fortunato e Vittorio Armani, presidente e socio del Rotary Club di Lucca, il sodalizio che nel 1994 ideò la realizzazione del monumento, eseguito grazie al finanziamento di Assindustria.

«Eravamo tutti emozionati, quel 29 novembre, quando la statua fu scoperta tra gli applausi di centinaia di persone, affermano gli esponenti Rotary. Allora il nostro presidente era Pier Luigi Lazzerini, appassionato di lirica che lo stesso anno istituirà il Premio Rotary Puccini. L’evento, aggiungono, segnò una svolta importante per la forma mentis di Lucca che fino ad allora si era ricordata molto poco del suo figlio più illustre, ma che ancora oggi non riesce a tributargli giusti meriti, perché potrebbe fare molto di più».

L’inaugurazione della statua ebbe dunque lo scopo di rivalorizzare la figura del musicista e ispirò anche tanti progetti. Di lì a poco riaprirà la casa-museo di corte San Lorenzo e il bookshop a pochi metri dalla statua dove, da alcuni anni, in estate vanno in scena le Cartoline Pucciniane. «Lucca si era finalmente riappropriata di quel genio che sceglierà di vivere a Torre del Lago, ma non dimenticherà mai la sua città» commenta Ilaria Del Bianco, consigliera della fondazione Giacomo Puccini.

La giornata celebrativa avrà inizio alle 12 davanti al monumento di piazza Cittadella con l’esecuzione di brani pucciniani degli alunni della primaria di Sant’Alessio istruiti da Carla Nolledi che si dichiara disponibile a costruire un progetto per le scuole improntato su Puccini. Alle 16.30 trasferimento a palazzo Bernardini per la presentazione del libro dello scultore Tongiani curato da Massimo Bertozzi che riassume le fasi di lavorazione della statua.

A seguire gli interventi dell’attrice Elisabetta Salvadori e del prof. Umberto Sereni. In anteprima sarà presentata una piccola replica in bronzo del monumento che lo scultore farà realizzare identico in resina e polveri di marmo dalla ditta Resinart di Bagni di Lucca, a disposizione di chi la richiederà. —

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